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Attualità | 14 aprile 2026, 14:06

Frutta e verdura alle stelle? Sì, ma non solo per colpa del gasolio

Al mercato coperto di Cuneo pomodori a 8,95 euro al chilo e peperoni a 4,95. Per molti venditori la vera causa è il maltempo che ha colpito il Sud

 Martedì di mercato uggioso e poco affollato, oggi a Cuneo. 

Anche tra i banchi dell'area coperta di piazza del Seminario, dove non c'è la solita calca, nonostante siano le 11 della mattina. 

Colpa solo del meteo, che non ha invogliato ad uscire, o anche dei prezzi di frutta e verdura, che allontanano i consumatori? 

Forse di entrambe le cose. Perché il meteo condiziona gli acquisti e quindi i costi e i costi condizionano gli acquisti. 

Il prezzo di ciò che vediamo sui banchi della frutta e della verdura è il risultato di ciò che succede nei campi, sulle strade e nei mercati globali. È una fotografia quotidiana di equilibrio tra natura ed economia. E mai è stato vero come in questo periodo. 

Il Sud Italia, da cui attualmente arriva la maggior parte dei prodotti che si trovano sui banchi o nei supermercati cuneesi, è stato letteralmente flagellato dal maltempo, che ha provocato ingenti danni alle coltivazioni, con conseguenze sui prezzi.

"Solo gli asparagi sono locali, il resto di ciò che vendiamo arriva dalle regioni meridionali. Il costo del trasporto si ripercuote anche su quello della merce, ma in questo momento sui prezzi a pesare di più è la scarsa produzione, dovuta alle piogge e al freddo che hanno colpito le regioni del sud", ci dice Andrea Casale, che ha l'azienda a Tarantasca. 

Il maltempo, tra l'altro, influenza anche l'umore. E la voglia di determinati prodotti. In questa giornata più autunnale che primaverile il freddo ha avuto conseguenze sulla vendita delle fragole. "Con queste temperature, le fragole non si vendono. Magari a Genova c'è il sole e lì tutti le vogliono e il prezzo schizza", spiega ancora. 


Non c'è solo il costo del gasolio a condizionare il prezzo di ciò che mangiamo. Sono innumerevoli i fattori. 

"La situazione è molto più complessa di come ce la raccontano giornali e telegiornali - evidenzia un signore che ha un banco. E' da mesi che i prezzi di frutta e verdura sono alle stelle, come quelli della carne e del pesce. Le cause sono molto più articolate". 

E difficili anche da interpretare. 

In un altro banco, una rivenditrice ci spiega che i prezzi cambiano continuamente. "Venerdì vendevo i peperoni ad 1 euro, oggi a 2,5. Dipende da quanto li paghiamo noi ai mercati generali, da quanta domanda c'è, dalla qualità, dal meteo e anche dal costo dei trasporti". 

E ora ci sono pure gli scioperi, che stanno bloccando le merci in arrivo dalla Sicilia.

Uno può pensare che nel giro di qualche settimana inizieremo a mangiare anche i prodotti locali, che costeranno un po' meno, venendo meno il costo del trasporto. 

Restano però quelli di produzione, in deciso aumento, perché coltivare costa sempre di più: energia, acqua, fertilizzanti, carburante, manodopera. 

Il mercato è ormai globale e ciò che succede a decine e decine di chilometri di distanza influenza ciò che arriva sulle nostre tavole. Anche se compriamo dall'agricoltore dietro casa. 

Barbara Simonelli

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