E’ il Gruppo Ferrero l’azienda destinataria della verifica antitrust resa nota dalla Commissione Europea con una nota pubblicata lunedì 13 aprile.
La conferma della circostanza è arrivata oggi, mercoledì 15 aprile, dalla stessa multinazionale, in una nota ripresa dall’agenzia di informazione Bloomberg.
Nel suo comunicato la Commissione Europea aveva spiegato di avere avviato "ispezioni antitrust a sorpresa in due Stati membri presso la sede di un'azienda attiva nel settore dolciario del cioccolato".
"La Commissione teme che l'azienda ispezionata possa aver violato le norme antitrust dell'Ue che vietano i cartelli e le pratiche commerciali restrittive, nonché gli abusi di posizione dominante sul mercato (articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea). In particolare – vi si legge ancora –, la Commissione sta indagando su una possibile segmentazione del mercato sotto forma di restrizioni al commercio di merci tra gli Stati membri del mercato unico e ostacoli agli acquisti multi-paese".
Nella stessa nota l’organismo comunitario rimarca che "le ispezioni a sorpresa rappresentano una fase investigativa preliminare su presunte pratiche anticoncorrenziali", aggiungendo che "il fatto che la Commissione effettui tali ispezioni non implica che l'azienda sia colpevole di comportamento anticoncorrenziale, né pregiudica l'esito dell'indagine stessa".
"Ferrero è consapevole che sono in corso ispezioni in loco presso i suoi uffici da parte di funzionari della Commissione Europea. L'azienda sta collaborando pienamente e fornendo le informazioni richieste", fa sapere l’azienda, interpellata dal nostro giornale, dal suo quartiere generale in Lussemburgo.














