“Sappiamo bene che amministrare significa scegliere, e che non tutto è possibile per tutti. Ma abbiamo sempre cercato di mettere tempo, energie e disponibilità al servizio del bene comune, con serietà, competenza, trasparenza e senso di responsabilità”. È una dichiarazione che non cerca enfasi, ma misura, quella con cui Andrea Pionzo, sindaco di Treiso, apre alla propria ricandidatura, riportando il discorso su quanto fatto e su ciò che resta aperto.
“Si chiude così un mandato amministrativo in cui molto è stato fatto, molto è in cantiere e molto è pronto a partire. Il lavoro per una comunità non finisce mai: si trasforma, cresce, guarda avanti. Con questo spirito continueremo a metterci a disposizione della nostra comunità”. Nelle sue parole la ricandidatura si colloca dentro una linea di continuità, più che come rilancio.
Il perimetro è quello di un mandato che, tra il 2020 e il 2026, ha mobilitato 3.805.728,22 euro di investimenti, distribuiti su più fronti. Il nodo centrale resta la scuola, su cui si è concentrata una quota rilevante delle risorse: quasi 1.400.000 euro tra interventi già realizzati e cantieri in avvio, con lavori sull’adeguamento sismico ed energetico dell’edificio e della palestra, affiancati da manutenzioni rimaste a lungo inevase. Attorno a questo asse si inserisce anche il nuovo parco giochi, pensato come spazio condiviso. “La scuola non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di crescita, di relazioni, di futuro. Possiamo dire ad alta voce… il cuore del paese”, osserva il sindaco.
La stessa logica di ricostruzione di spazi e relazioni si ritrova nel lavoro sulla biblioteca civica, riaperta e riorganizzata, e nella rete costruita con la biblioteca di Alba, il sistema bibliotecario e il volontariato. In questo quadro il Centro Don Flori continua a essere indicato come punto di riferimento per la vita culturale locale, più come presidio stabile che come contenitore di iniziative isolate.
Sul versante meno visibile, ma strutturale, si collocano gli interventi legati alla messa in sicurezza del territorio e alla sistemazione idrogeologica, con opere già completate e altre pronte a partire grazie a contributi ministeriali. Una linea che si affianca al rafforzamento della sicurezza urbana, attraverso l’estensione della videosorveglianza e l’introduzione di lettori targhe collegati alle forze dell’ordine, con l’obiettivo dichiarato di coprire tutti gli accessi al paese.
Nel frattempo, il Comune ha lavorato anche sulla capacità di rendersi più accessibile e funzionale. I fondi PNRR hanno avviato un processo di digitalizzazione che passa dal rinnovo degli strumenti informatici al passaggio al cloud, fino alla revisione della rete e della toponomastica. Un insieme di interventi meno immediatamente percepibili, ma orientati a rendere più efficienti i servizi.
A fare da sfondo, il tentativo di tenere insieme anche la dimensione del turismo e della socialità, con la valorizzazione del paesaggio e la riapertura del centro di aggregazione comunale accanto ai campi sportivi, oggi nuovamente frequentato come luogo di incontro.














