La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, dà attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.
Le risorse, stanziate nell’ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l’operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l’acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l’analisi del manto nevoso e l’allerta tempestiva.
"Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio - sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - Le progettualità presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre più mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacità di intervento nelle nostre vallate".
"La sicurezza del territorio montano passa da una capacità di lettura sempre più precisa e tempestiva dei fenomeni naturali - dichiara l’assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilità amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticità e supportare i sindaci nelle decisioni più delicate, a tutela delle comunità e della viabilità.
La Regione continua così a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimità, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna".
I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilità.
Finanziamenti in provincia di Cuneo:
• Unione Montana Valle Maira: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica
• Unione Montana Alpi Marittime: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti
• Unione Montana Valle Varaita: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche
• Unione Montana Valle Stura: 24.000 euro per l’ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza


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