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Attualità | 17 aprile 2026, 18:19

Verzuolo, la memoria dei partigiani diventa libro: 32 testimonianze per raccontare la Resistenza

Mercoledì 22 aprile a Palazzo Drago la presentazione di “Mio nonno era partigiano”, progetto pluriennale dell’Anpi con scuole e territorio

La presentazione della mostra "Mio nonno era partigiano" nel 2025

La presentazione della mostra "Mio nonno era partigiano" nel 2025

Un lavoro lungo, condiviso e profondamente radicato nei verzuolesi, capace di trasformare la memoria in racconto e conoscenza. Sarà presentato mercoledì 22 aprile alle 17,30, nel salone vetrato ‘Agostino Savio’ di Palazzo Drago a Verzuolo, il volume ‘Mio nonno era partigiano (Fusta editore), nell’ambito del calendario di iniziative per l’Anniversario della Liberazione organizzato dall’Anpi Verzuolo-Valle Varaita con il Comune.

Il libro rappresenta l’esito finale di un articolato progetto storico-didattico e multimediale che ha coinvolto scuole, studenti, famiglie e associazioni del territorio, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare le storie dei partigiani verzuolesi e della Valle Varaita. Un percorso che ha permesso di far emergere memorie spesso custodite solo in ambito familiare, restituendole alla collettività.

Un appuntamento che unisce passato e futuro, consegnando alle nuove generazioni non solo un patrimonio di ricordi, ma una responsabilità: quella di custodire e tramandare la memoria della Resistenza.

Le testimonianze raccolte nel volume sono 32, frutto di un lavoro di ricerca portato avanti insieme alle classi terze della scuola secondaria di primo grado (scuola Media) dell’Istituto Comprensivo ‘Leonardo da Vinci’. Gli studenti hanno incontrato parenti dei partigiani: figli, nipoti, fratelli, che si sono resi disponibili a raccontare vicende personali, episodi di vita e scelte compiute durante uno dei periodi più difficili della storia italiana, la Resistenza.

I partigiani verzuolesi iscritti nell’elenco ufficiale sono oltre 190 – spiega Dario Peirano, presidente dell’Anpi Verzuolo-Valle Varaita – e il progetto nasce proprio dalla volontà di recuperare queste storie. La conclusione dell’iniziativa è arrivata dopo un percorso iniziato tra il 2021 e il 2022 e durato quattro anni: siamo partiti dalle interviste ai familiari, poi i ragazzi hanno trasformato i racconti in schede che sono diventate una mostra e, successivamente, un sito realizzato dagli studenti dell’Itis”.

Un lavoro articolato, sviluppato per tappe successive. Dopo la prima fase di raccolta delle testimonianze e la realizzazione della mostra, il progetto si è ampliato con la creazione della piattaforma digitale ‘Verzuolo Partigiana’, dove tutte le testimonianze sono state trasformate in materiali multimediali accessibili al pubblico. Il sito è stato realizzato grazie al lavoro degli studenti e dei docenti della classe terza dell’Itis ‘Rivoira’ di Verzuolo, sezione Informatica, nell’anno scolastico 2024-2025.

Abbiamo poi deciso di allargare la ricerca – prosegue Peirano – includendo anche partigiani che avevano combattuto in Valle Varaita pur non essendo verzuolesi, ma appartenenti alla 181ª Brigata Garibaldi e molto legati al territorio. Allo stesso tempo abbiamo recuperato figure che non comparivano negli elenchi ufficiali perché, al termine della guerra, risultavano residenti in altri Comuni ma hanno vissuto a lungo a Verzuolo”.

Il volume si arricchisce inoltre di contributi e materiali che ampliano il quadro storico: fotografie realizzate sui luoghi della Resistenza, documenti originali e approfondimenti come quelli curati dallo storico Livio Berardo, che si è occupato anche della ricerca d’archivio e degli approfondimenti storici, con un focus sul ruolo degli operai della Cartiera Burgo nel sostegno alla lotta partigiana.

Alla realizzazione del libro hanno contribuito diverse persone: Anna Bonetto, referente del progetto per l’Anpi; Alessandro Midulla, autore del disegno di copertina; Dario Peirano, presidente dell’Anpi Verzuolo-Valle Varaita; Sergio Platano.

Non manca anche un inserto speciale dedicato alla figura del partigiano Angelo ‘Edelweiss’ Boero, realizzato dagli studenti dell’Afp (Azienda di Formazione Professionale) di Verzuolo, seguito da Andrea Vassallo, a testimonianza del forte coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado.

Mi sarebbe davvero piaciuto poter inserire ancora più persone – aggiunge Peirano perché spesso si ricordano sempre i soliti nomi, ma ce ne sono tanti altri che meritano attenzione. L’idea è stata proprio quella di far uscire dall’oblio figure meno conosciute e restituire dignità e memoria a tutti”.

Un aspetto particolarmente significativo è proprio quello umano: dalle pagine emergono le storie di giovani donne e uomini che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si trovarono a compiere scelte difficili, passando spesso dalla necessità alla consapevolezza di lottare contro la dittatura fascista e l’occupazione nazista.

A sottolineare il valore del progetto è anche Anna Bonetto, del direttivo Anpi: “Il progetto ‘Mio nonno era partigiano’ vuole essere uno spazio aperto al contributo di tutti, perché la memoria di piccoli e grandi fatti di un periodo fondamentale come la Resistenza non vada dispersa. È una memoria che ha fondato la nostra democrazia e che deve continuare a vivere attraverso le testimonianze e il coinvolgimento delle nuove generazioni”.

La presentazione del libro aprirà ufficialmente il calendario di iniziative per l’81° anniversario della Liberazione, ricordando anche un’altra ricorrenza significativa: l’80° anniversario del primo voto alle donne.

All’incontro interverranno Livio Berardo e Marco Ruzzi dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo. Saranno presenti anche i rappresentanti degli istituti scolastici coinvolti, dell’Amministrazione comunale e i familiari dei partigiani che hanno contribuito con le loro testimonianze.

Il volume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e del Consorzio Bim del Varaita, con il patrocinio del Comune di Verzuolo.

Ingresso libero.

Gli appuntamenti verzuolesi, dedicati all’Anniversario della Liberazione, continuano venerdì 24 aprile alle 20,30 con ritrovo sul piazzale della chiesa di Santa Maria della Scala (inizio Paschero) e partenza alle 21 per la tradizionale fiaccolata ‘Per la pace e la libertà’.

Anna Maria Parola

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