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Attualità | 18 aprile 2026, 17:38

In 400 a Cuneo per la manifestazione e il corteo contro tutte le guerre [VIDEO E FOTO]

Partenza con numeri contenuti e nessun amministratore presente, ma il corteo è cresciuto lungo il percorso. Presenze inferiori rispetto alla manifestazione di ottobre che aveva portato in piazza circa 4mila persone.

Sono circa 400 i manifestanti che hanno preso parte a Cuneo al corteo per Gaza e contro la guerra promosso da un ampio gruppo di associazioni cittadine.

Ha preso il via alle ore 16 di oggi, sabato 18 aprile, dal Parco della Resistenza la manifestazione promossa a Cuneo per denunciare la spirale di conflitti in Asia occidentale e nei Paesi del Golfo. Il corteo ha attraversato  viale Angeli, corso Giovanni XXIII, via Roma e corso Nizza con destinazione piazza Europa, ribattezzata simbolicamente dagli organizzatori “piazza Palestina”.

Alla partenza i partecipanti erano in numero piuttosto contenuto, ma nel corso del tragitto il corteo si è progressivamente ingrossato, arrivando a raggiungere le 400 presenze complessive. Una partecipazione che ha deluso le aspettative perché lontana dai numeri registrati lo scorso ottobre, quando per Gaza e per gli ostaggi della Flotilla erano scese in piazza circa 4mila persone.

All’iniziativa hanno preso parte cittadini, attivisti e rappresentanti di alcune realtà associative del territorio; non si è registrata invece la presenza di amministratori locali o regionali, né di rappresentanti istituzionali.

L’obiettivo della mobilitazione, come spiegato dagli organizzatori, è sensibilizzare l’opinione pubblica sui conflitti in corso e sulle conseguenze sociali ed economiche legate all’aumento delle spese militari. Tra i temi richiamati anche la richiesta di maggiori investimenti in sanità pubblica, welfare, salari e politiche ambientali.

Scendiamo in piazza per dire 'no non nel mio nome' – spiegano – e per respingere un progetto che alimenta guerra continua, repressione e disuguaglianze sociali. Non vogliamo essere complici di politiche che producono morti, distruzione e crisi economiche sempre più profonde”.

Secondo i promotori, la mobilitazione intende inoltre richiamare l’attenzione sulle ricadute globali delle tensioni internazionali, dal tema dei profughi fino al rischio di un progressivo indebolimento del welfare state, con effetti diretti sulle fasce sociali più fragili.

Il messaggio lanciato dal corteo è quello di un cambiamento radicale: non soltanto pace, ma un’idea diversa di giustizia sociale e di futuro.

La manifestazione si concluderà in piazza Europa con gli interventi finali degli organizzatori per ribadire le richieste del presidio e lanciare un appello alla partecipazione della cittadinanza sui temi della pace e della cooperazione internazionale.

Redazione

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