Martedì 21 aprile, alle ore 20.30, presso “Il Quartiere” di piazza Montebello a Saluzzo, le Acli provinciali cuneesi e l’Azione Cattolica della Diocesi di Saluzzo hanno organizzato un’interessante serata intitolata: “Il ruolo dei cattolici nella Liberazione”.
L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa annuale “Aprile, un mese di Resistenza” che il Comune di Saluzzo promuove per ricordare l’anniversario della Liberazione e le persone che si sono impegnate – a vario titolo e con diverse modalità - per la libertà e la democrazia.
L’incontro è stato organizzato congiuntamente dalle due associazioni, per approfondire il contributo dei cattolici e, in particolare, dei sacerdoti del saluzzese, nella difesa della popolazione stremata dalla guerra, alcuni partecipando alla lotta partigiana, altri cercando di mediare tra le parti per la salvaguardia dei loro parrocchiani, spesso pagando con la vita la loro azione generosa.
Durante la serata, moderata dal giornalista e consigliere provinciale Acli Cuneesi, Silvano Bertaina, è previsto un breve saluto di benvenuto da parte del presidente provinciale delle Acli Cuneesi, Elio Lingua e del Presidente dell’Azione Cattolica Saluzzese, Davide Debernardi, seguito dagli interventi di:
Vittorio Rapetti, storico, insegnante di Lettere presso la Scuola media superiore, presidente interparrocchiale di AC ad Acqui Terme, già Delegato regionale di AC;
Giampaolo Testa, giornalista, che ha approfondito la tematica nell’ambito saluzzese;
Antonella Simondi, consigliera provinciale e nazionale delle Acli, per la presentazione del libro di Laura Dalmasso dal titolo: Don Costanzo Demaria. Un prete partigiano.
“Ricordare le figure e il ruolo avuto da sacerdoti e laici cattolici nella lotta di Liberazione nel Saluzzese – spiegano i promotori - significa onorare il loro sacrificio e il loro impegno e dir loro grazie per l’eredità trasmessa nei valori della pace, libertà e democrazia, oltre che in quelli della solidarietà e della giustizia”.















