Nessuna misura cautelare e nessun provvedimento restrittivo per l'allenatore delle giovanili della "Pallacanestro Saluzzo" da parte della Procura di Cuneo che sta indagando su un presunto caso di molestie sessuali nei confronti di un minorenne.
Il legale dell'uomo, l'avvocato Monica Anfossi, non rilascia alcuna dichiarazione in merito alla vicenda trattata quindi col massimo riserbo da parte non solo dagli inquirenti, ma anche dalla difesa vista la delicatezza dei fatti. Il difensore dell'indagato, allenatore 60enne molto conosciuto nell'ambiente sportivo, si è infatti limitato a escludere qualsiasi circostanza relativa a un provvedimento restrittivo.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Saluzzo sono in corso e richiedono la massima discrezione, considerata la natura dei fatti contestati per garantire l'anonimato non solo la presunta vittima, ma anche la tutela dell'indagato.
I fatti oggetto dell'indagine comunque non sarebbero maturati in ambito sportivo, ma in ambito "privato". Così come emerge da una nota stampa ufficiale diffusa dalla Pallacanestro Saluzzo che ha affidato ai sociali le proprie considerazioni.
"Care Famiglie, cari ragazzi, si apre così la comunicazione della società, come avrete certamente letto sono in corso indagini da parte dell'Autorità Giudiziaria su presunti comportamenti illeciti tenuti da un allenatore riguardanti la sua vita privata. Per ovvi motivi di opportunità e ricorrendone i presupposti la Società ha risolto il rapporto di collaborazione con il suddetto a far data da lunedì 20 aprile u.s.
Grazie all'aiuto di tutto lo staff tecnico, specifica la società, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata, nessuna attività verrà sospesa o modificata così da garantire ai ragazzi, in questo difficile momento, la continuità nel praticare il loro sport".
"Siamo ovviamente scioccati come tutti voi per quanto accaduto e desideriamo farvi sapere che restiamo a completa disposizione di tutti (famiglie e ragazzi) per ogni chiarimento che si rendesse necessario, benché la società non abbia alcuna conoscenza di fatti e-o circostanze che possano meglio inquadrare i profili della vicenda non essendo in alcun modo coinvolta nelle indagini in corso, sottolinea la società.Pur nella consapevolezza della risonanza che la questione sta avendo nella nostra comunità e nella famiglia del basket, la società - forte della gloriosa tradizione e riconosciuta reputazione - è pronta, al fine di tutelare giocatori, allenatori, famiglie, dirigenti e partner commerciali, a mettere in campo qualsiasi iniziativa si renderà necessaria. Sicuri della Vostra comprensione Vi salutiamo e Vi diamo appuntamento al Palazzetto per il finale di stagione".














