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Curiosità | 29 aprile 2026, 06:35

Buona lettura dal Caffè letterario Albedo di Bra con “Caterina della notte” di Sabina Minardi

Libro dedicato alla Santa Compatrona d’Italia e d’Europa che la Chiesa celebra il 29 aprile

Dipinto di santa Caterina da Siena

Dipinto di santa Caterina da Siena

Caterina da Siena aveva una gemella? È il caso di un romanzo avvincente: “Caterina della notte”. Il libro, edito da Piemme, è stato scritto da Sabina Minardi ed è dedicato a Caterina da Siena, la Santa, che aveva una gemella Giovanna da Fontebranda, nata con lei il 25 marzo 1347.

Questa ipotesi (che non ha fondamento storico, ma certamente gran fascino e ricorda un po’ “La maschera di ferro” di Alessandro Dumas) è alla base e si sviluppa su due piani paralleli: racconta infatti la storia drammatica delle due gemelle dell’altro millennio, ma anche il viaggio alle proprie radici compiuto da una signora inglese la cui famiglia è originaria di Siena. È una donna di oggi in cerca di risposte, che un giorno s’imbatte improvvisamente in un manoscritto misterioso che la introduce nella vita di “una santa di ieri che tentò di cambiare il suo mondo”.

L’intreccio di queste due vite, quella di Catherine e quella della patrona d’Italia, è il cuore della vicenda. «Mi chiamo Catherine e ho quasi quarant’anni. Sui miei documenti c’è scritto Caterina, ma in Italia ci sono solo nata, e a nessuno verrebbe in mente di chiamarmi così. Ho un lavoro che mi piace, un amore ufficiale e qualcuno clandestino, il tempo da inseguire ogni giorno e una camera d’albergo per rinchiuderlo: o almeno, per illudermi di riuscirci», si descrive la protagonista.

Quello da Londra a Siena è, per Catherine, non semplicemente un viaggio, uno spostamento fisico, ma un cammino interiore alla scoperta delle radici del proprio passato, di un passato dominato dalla dolorosa assenza della madre, che la porterà progressivamente ad una nuova consapevolezza di sé e della propria storia grazie all’“incontro” con Giovanna da Fontebranda, vissuta nello Spedale di Santa Maria della Scala, rifugio di “gettatelli”, luogo per bambini abbandonati, che accoglie anche infermi, viandanti e pellegrini in cammino lungo la Via Francigena.

Per una colpa segreta che grava su di lei fin dalla nascita, Giovanna è costretta a non vedere mai la luce del sole. Tra quelle pagine oscure e appassionanti, Catherine trova qualcosa che la spinge verso la sua città natale e verso la madre, morta quando lei era bambina, e della quale nessuno parla mai. Seguendo il racconto di Giovanna, quelle vite così lontane si fanno sempre più vicine.

E, scoprendo il segreto che lega Giovanna allo Spedale e a santa Caterina, Catherine riuscirà a svelare i misteri del suo passato e a ritrovare se stessa.

Silvia Gullino

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