L’Ordine dei Medici di Cuneo assume un ruolo centrale nel dibattito sulla sanità territoriale, promuovendo una riforma che non sia solo formale, ma fondata sui bisogni reali della popolazione e sulla valorizzazione dei professionisti. L’Ente indirizza il cambiamento affinché si basi su risorse adeguate, strumenti digitali realmente funzionanti e su un ascolto costante di chi opera quotidianamente a contatto con le persone.
Con spirito istituzionale e propositivo, l’Ordine interviene per assicurare che il rafforzamento dell'assistenza non trascuri il valore della relazione di fiducia tra medico e paziente. Il Presidente Luciano Bertolusso sottolinea come la riorganizzazione debba superare la logica dei semplici spostamenti di attività per implementare processi decisionali che garantiscano cure di qualità e una maggiore serenità operativa per tutti i sanitari.
L'azione dell'Ordine si focalizza con particolare attenzione sulle Case della Comunità, presidiandone lo sviluppo affinché diventino hub di coordinamento efficaci e non una risposta rigida e uguale per ogni territorio. Per una provincia complessa come quella di Cuneo, caratterizzata da una forte dispersione tra aree montane e collinari, l'obiettivo perseguito è un'assistenza "resiliente e adattiva" che mantenga la capillarità della medicina di famiglia nei luoghi di vita dei cittadini.
L’impegno dei medici cuneesi punta a scongiurare il rischio di derive burocratiche o impersonali, difendendo quel rapporto fiduciario che è il pilastro della medicina territoriale. Richiamando il valore dei progetti sperimentali già avviati con l’ASL CN1, l'Ordine ribadisce che ogni trasformazione deve essere concordata con le rappresentanze professionali, testata sul campo e corretta in base ai risultati reali.
In questa fase decisiva, l’Ordine dei Medici di Cuneo presidia l’evoluzione normativa con vigilanza istituzionale e spirito collaborativo. L'attività dell'Ente rimane finalizzata alla costruzione di un percorso sostenibile, capace di trasformare le scadenze formali in una tutela concreta per la salute pubblica e per la dignità dei professionisti coinvolti.














