Giovedì 14 maggio il ristorante didattico del CFP Cemon di Mondovì si è trasformato in una taverna romana. Ospiti, studenti e docenti hanno condiviso un'esperienza fuori dall'ordinario: una cena che ha saputo fondere rigore storico, curiosità culinaria e qualità gastronomica, il tutto sotto la guida di mani esperte in formazione.
La serata è stata introdotta da una conferenza del professor Aldo Intagliata, che ha condotto i presenti attraverso i segreti della cucina romana antica: curiosità storiche, fonti documentali e le tecniche culinarie di un tempo ormai lontano. Un prologo affascinante che ha preparato il palato e la mente a ciò che sarebbe seguito.
Dopo l'aperitivo, gli ospiti hanno potuto degustare piatti preparati secondo ricette originali tramandate da autori come Apicio, Catone, Plauto e Plinio il Vecchio. Il menu ha spaziato dalle vivande più ricercate ai dolci più delicati, seguendo la struttura stessa di una cena romana: dalle propoma (assaggi iniziali) ai dulcia (dolci), passando per la mensa secunda (portate principali) e il caput cenae (primo piatto).
Tra i piatti in tavola, il moretum con formaggio fresco e fave, il botulus — una singolare salsiccia di calamari fritta — e i crustula, crostini che univano formaggio, nocciole e erbe aromatiche. Nella sezione dei dolci, il tyropatinam (un antico flan a base di uova, latte e miele) e il savillum (piccolo dolce di formaggio e semi di papavero) hanno portato i commensali indietro di venti secoli. Le portate principali hanno riservato sorprese: dalle bietole stufate al porcellum frontonianum (stufato di maiale), dalle seppie ripiene alle zucchine farcite.
A dare forma e sapore a questo viaggio nel tempo sono stati gli studenti del corso Operatore delle Produzioni Alimentari del CFP Cemon di Mondovì, affiancati e guidati dagli chef Pavarino, Basso e Favole. Gli insegnanti hanno supervisionato ogni fase della preparazione, garantendo che la ricerca storica si trasformasse in eccellenza gastronomica.
Il risultato è stato evidente: ogni piatto è stato accolto con apprezzamento genuino dai commensali, che hanno riconosciuto nella cena non solo una curiosità storica, ma una vera e propria esperienza culinaria di qualità. "Un evento imperdibile per gli amanti della storia, della buona cucina e delle esperienze fuori dal comune," hanno commentato alcuni ospiti al termine della serata.
Per il CFP Cemon, serate come questa rappresentano molto più di un semplice evento. Sono l'occasione per gli studenti di mettere in campo i propri Talenti e le abilità acquisite in aula e nei laboratori, trasformandole in un servizio concreto rivolto alla comunità.

























