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Attualità | 19 maggio 2026, 12:50

"Snodi Culturali", ultimi appuntamenti della rassegna tra Neviglie e Guarene

Luca Luongo ospite stasera a Neviglie per parlare di progettazione culturale. Nel centro roerino gli incontri con Daniele Lupo Jallà e Paolo Tibaldi

L'attore e scrittore Paolo Tibaldi

L'attore e scrittore Paolo Tibaldi

Sta per volgere al termine “Snodi culturali”, il ciclo di 11 incontri gratuiti e aperti al pubblico che si terranno fino al 26 maggio con la direzione creativa della Fondazione Cesare Pavese con la moderazione e il coordinamento di Pierluigi Vaccaneo.

Martedì 19 maggio alle ore 18.00 a Neviglie, presso la Chiesa dei Battuti Bianchi, protagonista sarà Luca Luongo con un incontro dedicato alla progettazione culturale come leva strategica per lo sviluppo dei territori. A partire dall’esperienza di Luca Luongo si esploreranno pratiche, strumenti e visioni capaci di generare impatto sociale, attivare comunità e costruire reti. Un confronto aperto su modelli sostenibili, innovazione e ruolo degli operatori culturali oggi.

Luca Luongo è operatore culturale, autore e organizzatore di eventi. Si occupa di progettazione culturale, coordinamento di iniziative e costruzione di reti tra istituzioni e associazioni. Dal 2017 dirige l’associazione Lu.Pa., attiva a livello nazionale e tra i beneficiari del bando “Artes et Iubilaeum” per il Giubileo 2025. Ha maturato esperienza anche nella mediazione tra amministrazioni, operatori culturali e territorio.

Giovedì 21 maggio alle ore 18.00 a Guarene, presso la Sala CCLN, si terrà l’incontro “Il patrimonio è di tutti” tenuto da Daniele Lupo Jallà, storico, presidente del Museo Diffuso della Resistenza.

Per lungo tempo la tutela del patrimonio è stata una competenza pressoché esclusiva dello Stato. Oggi, però, questa responsabilità non ha più un unico centro: al modello tradizionale si affianca e sempre più spesso si integra, un approccio che riconosce alle comunità un ruolo attivo e condiviso nella cura e valorizzazione dei beni culturali. È questo, in estrema sintesi, il principio affermato dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa del 2005, nota come Convenzione di Faro, ratificata anche dall’Italia nel 2020. L’incontro sarà dedicato ad approfondire questi due modelli, solo in apparenza contrapposti, per comprendere come possano dialogare e integrarsi in una visione più ampia e partecipata della tutela del patrimonio culturale.

Daniele Lupo Jallà, storico di formazione, è stato funzionario e dirigente della Regione Piemonte e dirigente dei Servizi museali della Città di Torino, presidente di ICOM Italia, docente di museografia e museologia presso diversi Atenei italiani. Attualmente è presidente del Museo diffuso della Resistenza di Torino ed è impegnato nella creazione del Museo nazionale della Resistenza di Milano. Nelle Langhe ha progettato il museo all’aria aperto “In vigna” di Grinzane Cavour.

A GUARENE L'EVENTO FINALE CON PAOLO TIBALDI

L'evento finale della rassegna è previsto martedì 26 maggio alle ore 18 a Guarene, presso Palazzo Re Rebaudengo. Protagonista sarà Paolo Tibaldi con un incontro dedicato a “Vite di Langhe e Roero. Storie e vite che hanno dato forma a una delle terre più affascinanti d'Italia”. Un viaggio nelle Langhe e nel Roero attraverso le storie, i volti e le trasformazioni che hanno segnato gli ultimi due secoli. Partendo dal libro "Vite di Langa e Roero", scritto con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, Paolo Tibaldi guida il pubblico dentro una “geografia umana” fatta di lavoro, comunità e cambiamenti profondi. Dalla civiltà contadina alle sfide contemporanee, un racconto che intreccia memoria e futuro, invitando a riscoprire il valore delle radici come responsabilità condivisa. Un’occasione per guardare ai territori con uno sguardo nuovo, consapevole e generativo.
Paolo Tibaldi è attore e regista originario di Alba. Formatosi tra Torino e Milano, con esperienze anche internazionali, sviluppa un percorso che intreccia teatro, memoria e territorio. Dal 2009 promuove progetti culturali nelle Langhe e attività laboratoriali con le scuole. Premio Davide Lajolo 2020, è impegnato nella valorizzazione della cultura locale attraverso il linguaggio teatrale.

A sottolineare il valore conclusivo dell’appuntamento del 26 maggio e, al tempo stesso, il percorso costruito in questi anni attraverso il progetto SNODI, è il sindaco di Guarene, Simone Manzone: «SNODI è stato un progetto importante per Guarene, Neviglie e Piea, non solo per le attività realizzate, ma per il metodo che ha saputo costruire: mettere insieme istituzioni, partner culturali, artisti, professionisti, cittadini e comunità locali attorno a un’idea condivisa di territorio. L’appuntamento del 26 maggio rappresenta un momento particolarmente significativo, perché ci permette di chiudere il ciclo di Snodi Culturali ringraziando tutte le persone che, dal 2022 a oggi, hanno contribuito alla crescita e alla buona riuscita del progetto. Dopo questa data SNODI ci regalerà ancora qualche piccola sorpresa artistica nei tre Comuni coinvolti, ma il 26 maggio sarà soprattutto l’occasione per ritrovarci, fare memoria del percorso compiuto e riconoscere il valore delle relazioni, delle idee e delle energie che questo progetto ha saputo attivare».

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