Il film-documentario “Ci sarà l’acqua” sarà proiettato in prima assoluta domenica 7 giugno 2026 a Torino, nell’ambito del 29° Festival CinemAmbiente, uno dei principali appuntamenti dedicati al cinema ambientale. L’opera è stata prodotta dal Parco Fluviale Gesso e Stura e porta sullo schermo, attraverso la regia di Elena Valsania, il lavoro quotidiano di chi si occupa di tutela del pianeta e delle sue risorse.
Al centro del racconto ci sono le Alpi, l’acqua e una comunità composta da scienziati, ricercatori, guardiaparco, amministratori, professionisti e cittadini che ogni giorno osservano gli effetti della crisi climatica e cercano risposte concrete per la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi montani. Un paesaggio in rapido cambiamento, dove i ghiacciai arretrano, la neve si riduce, le precipitazioni diventano più improvvise e i suoli risultano sempre più fragili.
Il documentario nasce nell’ambito del progetto Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 ACLIMO, che riunisce otto aree protette alpine tra Italia e Francia. Tra queste figurano il Parc national du Mercantour, capofila, il Parco Fluviale Gesso e Stura, il Parco Nazionale Gran Paradiso, il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri e altri enti impegnati nell’adattamento ai cambiamenti climatici e nella gestione della crescente scarsità idrica.
Per il Parco Fluviale Gesso e Stura, “Ci sarà l’acqua” rappresenta la principale azione di comunicazione del progetto transfrontaliero e un modo per trasformare il patrimonio di conoscenze scientifiche in un’esperienza visiva ed emotiva. Girato nel corso del 2025, il film vuole restituire la dimensione umana di una sfida che supera confini amministrativi e geografici, raccontando una resistenza fatta di umiltà, rigore e determinazione.
"Riconoscere l’importanza di un elemento essenziale, che spesso abbiamo dato per scontato, l’acqua, ci porta a riconoscere anche l’interdipendenza fra tutti gli esseri viventi", spiega la regista Elena Valsania. "Condividiamo lo stesso habitat. Dipendiamo gli uni dagli altri. Siamo esseri fatti della stessa acqua".
Sulla stessa linea il direttore del Parco Fluviale, Massimiliano Galli, che sottolinea il valore corale dell’iniziativa: "Abbiamo scelto di produrre questo film perché sentivamo il bisogno di raccontare la complessità delle esperienze e delle emozioni maturate in tanti anni di lavoro con i nostri partner. 'Ci sarà l’acqua' è un invito a guardare più da vicino il valore del lavoro condiviso, della ricerca e della responsabilità che ci lega ai territori e alle generazioni future".











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