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Solidarietà | 05 giugno 2026, 09:47

A.L.I.Ce. Cuneo ODV: dopo la giornata del 23 maggio, un riconoscimento nazionale per il progetto “I Circoli della Cura”

“Voci in Circolo”, a Fossano la cura diventa comunità: oltre 300 persone per il Coro degli Afasici - Dalla camminata “a sei zampe” al concerto con VoXes e Fondazione Fossano Musica: la giornata del 23 maggio ha raccontato il valore dei Circoli della Cura. Il progetto di A.L.I.Ce. Cuneo ODV selezionato anche tra i 20 finalisti del Premio Angelo Ferro 2026 per l’innovazione sociale, primo in Piemonte, su molte candidature da tutta Italia.

A.L.I.Ce. Cuneo ODV: dopo la giornata del 23 maggio, un riconoscimento nazionale per il progetto “I Circoli della Cura”

Ci sono giornate che non si esauriscono nel programma che le accompagna. Restano per i gesti, per gli sguardi, per le voci che si intrecciano. Sabato 23 maggio, al Centro Equitazione Disabili di Fossano, è accaduto questo: una giornata nata attorno al volontariato, alla musica e alla cura, ma diventata soprattutto un racconto concreto di comunità. 

“Voci in Circolo - volontari al centro” è stata promossa da A.L.I.Ce. Cuneo ODV e CSV Cuneo, con la collaborazione di numerose realtà del territorio. Non una semplice festa, non soltanto un concerto, ma una tappa significativa del percorso dei Circoli della Cura, il nuovo progetto provinciale (gratuito) che A.L.I.Ce. Cuneo ODV sta sviluppando per creare luoghi leggeri di incontro, ascolto e benessere rivolti in particolare a persone over 65, persone colpite da ictus, persone con neurofragilità, familiari e caregiver (informazioni e adesioni: 3337458606 – info@alicecuneo.it). Una giornata che ha avuto come filo conduttore una frase semplice e potente: “Solo ciò che doni è veramente tuo per sempre”

Parole che hanno trovato una traduzione concreta nel dono del tempo dei volontari, nella disponibilità delle associazioni, nell’accoglienza del Centro Equitazione Disabili e, soprattutto, nella voce del Coro degli Afasici “Enrico Catelli”, progetto storico dell’associazione di volontariato per la lotta all’ictus cuneese. Per una persona con afasia, la voce non è mai un elemento scontato. Dopo un ictus, la parola può diventare difficile, frammentata, faticosa. Il canto, allora, non è solo musica: è possibilità di esprimersi, di rientrare in relazione, di abitare nuovamente uno spazio pubblico. Quando il Coro degli Afasici canta, non offre semplicemente un’esibizione: restituisce alla comunità una voce ferita e viva, fragile e fortissima insieme. 

Il Premio

La giornata del 23 maggio si intreccia oggi con un riconoscimento importante appena arrivato. Il progetto de “I Circoli della Cura” è stato infatti selezionato tra le 20 esperienze finaliste del Premio Angelo Ferro 2026 per l’innovazione nell’economia sociale. Sono state molte le candidature provenienti da tutta Italia, la cerimonia di premiazione si è svolta ieri, mercoledì 3 giugno, a Padova. 

La selezione tra le 20 realtà più significative ha rappresentato un risultato di grande valore, tanto più per un percorso giovane, appena avviato e ancora in fase di crescita. A.L.I.Ce. Cuneo ODV è risultata anche l’unica realtà piemontese selezionata, un dato che conferma come il modello dei Circoli della Cura intercetti una domanda più ampia: quella di luoghi accessibili, informali, umani, capaci di trasformare la fragilità in relazione e la cura in partecipazione. 

Essere scelti tra i finalisti del Premio Angelo Ferro è un riconoscimento molto importante – commenta Orsola Bonino, di A.L.I.Ce. –. Non lo viviamo come un punto di arrivo, ma come un incoraggiamento. I Circoli della Cura sono partiti da poco grazie al bando Rigenerazione la comunità che cura di Fondazione CRC. Stanno ancora trovando la loro forma, ma hanno già intercettato un bisogno reale. C’è necessità di spazi semplici, accoglienti, non medicalizzati, nei quali le persone non siano definite dalla malattia o dalla fragilità, ma riconosciute nella loro possibilità di partecipare, esprimersi e continuare a vivere”. 

Il racconto della giornata del 23 maggio

La mattinata si è aperta con la camminata a “6 zampe” denominata “Dal centro al Centro”. La presenza di ASSeA e degli amici a quattro zampe ha dato alla camminata un tono familiare, sereno, immediato. 

Persone, animali e volontari hanno camminato insieme, mostrando come anche un gesto semplice possa diventare occasione di benessere e incontro. Il supporto della Protezione Civile ha permesso di svolgere l’attività in sicurezza, accompagnando il gruppo lungo il percorso. All’arrivo al Centro, la mattinata è proseguita con attività di cura degli spazi, allestimento dell’area del concerto, sistemazione delle sedie e partecipazione all’iniziativa Spazzamondo, con il contributo di Sport Senza Barriere e Condividere ODV.

Particolarmente apprezzato anche il laboratorio di stampa serigrafica curato da Ynnesti, che ha permesso di personalizzare magliette, borse e materiali in cotone con il logo dei Circoli della Cura. Un laboratorio semplice, ma molto efficace: le persone hanno potuto fare qualcosa con le proprie mani, condividere un gesto creativo e portare a casa un segno tangibile della giornata. Non un gadget, ma una piccola traccia di appartenenza. 

Nel pomeriggio, il Centro Equitazione Disabili si è trasformato in un grande spazio di musica e partecipazione. Il concerto “Voci in Circolo” ha visto protagonisti il Coro degli Afasici “Enrico Catelli” (diretto da De Palmas e Scarpa), il coro a cappella VoXes (diretto da Davide Conti) e i musicisti della Fondazione Fossano Musica: Erika Santoru, Diego Arese, Dario Lìttera, Daniele Bertone e Matteo Caramia. Alla parte tecnica hanno collaborato Alessandro Lia e Andrea Colombo. 

A condurre il pomeriggio è stato Walter Lamberti, che ha accompagnato il pubblico dentro il significato dell’iniziativa. Erano presenti circa 300 persone, un dato importante che racconta non solo il successo dell’evento, ma anche l’affetto e l’attenzione che il territorio continua a dimostrare verso il Coro degli Afasici e verso i percorsi promossi da A.L.I.Ce. Cuneo ODV. “Il canto, per una persona con afasia, non è mai soltanto canto – sottolineano da A.L.I.Ce. –. È una possibilità di comunicazione quando la parola diventa difficile. È relazione quando esprimersi costa fatica. È dignità, presenza, fiducia. Per questo diciamo che i nostri coristi donano la voce: perché donano qualcosa di prezioso, qualcosa che molti di noi considerano scontato e che invece, dopo un ictus, può diventare una conquista quotidiana”. 

Il concerto ha avuto anche un forte valore simbolico perché ha messo insieme percorsi diversi: persone con afasia, familiari, caregiver, volontari, giovani cantori, musicisti, istituzioni, associazioni e pubblico. Non mondi separati, ma voci diverse dentro uno stesso spazio. In questo senso il titolo “Voci in Circolo” ha assunto il suo significato più pieno: la voce non come proprietà individuale, ma come bene condiviso, capace di passare da una persona all’altra e di costruire comunità. 

Per il Centro Equitazione Disabili è stato molto bello ospitare una giornata così viva – afferma Marianna Micheletto, referente del Coro degli afasici di A.L.I.Ce. e della Cooperativa Serena –. Questo è già un luogo di relazione, natura, animali e accoglienza e I Circoli della Cura hanno la forza delle cose semplici: camminare insieme, fermarsi, ascoltare, cantare, condividere un momento. A volte la cura passa proprio da gesti così”. Uno degli elementi più significativi emersi dalla giornata è stato il carattere realmente territoriale e provinciale dell’iniziativa. Pur svolgendosi a Fossano, l’evento ha coinvolto persone, volontari e realtà provenienti da diversi territori della provincia di Cuneo. 

La presenza della sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, ha testimoniato questa dimensione più ampia: molti coristi, familiari, volontari e beneficiari arrivano infatti dai tanti territori della Granda, confermando che il progetto non appartiene a una sola città, ma prova a costruire connessioni tra comunità diverse. Anche gli aspetti logistici hanno raccontato bene questa capacità di collaborazione: il palco utilizzato è stato messo a disposizione dal Comune di Bene Vagienna con la sua Pro Loco. 

Per continuare a far vivere progetti come il Coro degli Afasici “Enrico Catelli”, i percorsi di musicoterapia e i Circoli della Cura, A.L.I.Ce. Cuneo ODV invita anche a sostenere l’associazione attraverso il 5x1000. È un gesto semplice che può trasformarsi in attività, trasporti, laboratori, incontri, musica e sostegno concreto alle persone colpite da ictus e alle loro famiglie. Il codice fiscale da indicare nella dichiarazione dei redditi è: 96067980043. Perché la voce, quando viene donata, può continuare a circolare. E diventare cura. Per sostenere l'associazione: https://alicecuneo.it/5x1000/

Hanno collaborato alla realizzazione della giornata A.L.I.Ce. Cuneo ODV, CSV Cuneo, Centro Equitazione Disabili, Fondazione CRF e CRF Spa, Fondazione CRC, Cooperativa Serena, ASSeA, Asd Sport Senza Barriere, Condividere ODV, Ynnesti, Protezione Civile di Fossano, Fondazione Fossano Musica, Pro Loco di Bene Vagienna, Comune di Fossano, Comune di Cuneo, Comune di Bene Vagienna, Associazione Alessio, Fondazione Costamagna, Cagnasso, ASL CN1 e altri soggetti del territorio. 

C.S.

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