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Attualità | 15 giugno 2026, 19:49

Premiati a Rifreddo 52 studenti ambasciatori della “cultura del dono”

Nel salone parrocchiale la cerimonia organizzata dalle associazioni Aido, Admo, Gasm e Adas/Fidas. I ragazzi degli istituti di Barge, Bagnolo Piemonte, Revello e Sanfront-Paesana protagonisti di un progetto che da oltre trent’anni donazione e cittadinanza attiva. Bruno Vottero, presidente Aido: “Continueremo a seminare cultura della donazione tra i giovani e sul territorio”

Bruno Vottero, presidente dell’Aido gruppo Bagnolo Piemonte, Barge e Valle Po durante l'incontro a Rifreddo

Bruno Vottero, presidente dell’Aido gruppo Bagnolo Piemonte, Barge e Valle Po durante l'incontro a Rifreddo

Una serata all’insegna della solidarietà, dell’impegno civico e della sensibilizzazione quella che si è svolta nel salone parrocchiale di Rifreddo, la scorsa settimana, dove si è tenuta la premiazione degli studenti coinvolti nel progetto dedicato alla promozione della cultura del dono.

Grande soddisfazione è stata espressa dai volontari delle associazioni del Dono del territorio: l’aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) gruppo Bagnolo Piemonte, Barge e Valle Po, l’admo Piemonte (Associazione Donatori Midollo Osseo) e le associazioni dei donatori di sangue Gasm e Adas/Fidas. Tutte hanno visto il salone parrocchiale gremito di studenti, genitori, nonni, insegnanti e amministratori comunali intervenuti alla cerimonia.

Protagonisti della serata sono stati i 52 studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi di Barge, Bagnolo Piemonte, Revello e Sanfront-Paesana, premiati per gli elaborati realizzati nell’ambito del progetto. Quasi tutti i ragazzi hanno avuto l’opportunità di presentare personalmente il proprio lavoro, illustrandone i contenuti e spiegando i messaggi che hanno voluto trasmettere.

Un momento particolarmente significativo, durante il quale gli studenti, seppur emozionati, hanno dimostrato maturità e consapevolezza nel raccontare quanto li abbia colpiti il tema della donazione affrontato negli incontri informativi tenuti dal dottor Dario Ferrero e dai volontari delle associazioni del Dono.

Nel corso della manifestazione sono stati rivolti ringraziamenti al parroco don Angelo Vincenti per aver messo a disposizione il salone parrocchiale e all’Amministrazione comunale di Rifreddo, rappresentata dal sindaco Elia Giordanino, che ha collaborato con entusiasmo alla realizzazione dell’iniziativa.

Un sentito grazie è stato inoltre rivolto ai docenti che hanno accompagnato gli studenti nel percorso: la professoressa Maria Cristina Gervasone dell’Istituto comprensivo di Bagnolo Piemonte, la professoressa Aurora Frencia dell’Istituto di Barge, le professoresse Franca Battisti e Giulia Inaudi dell’Istituto di Revello e la professoressa Stefania Calligaris dell’Istituto Sanfront-Paesana.

Presente alla serata anche il dottor Dario Ferrero, che ha espresso apprezzamento per la qualità degli elaborati realizzati dagli studenti, definiti ricchi di contenuti, caratterizzati da profonde espressioni artistiche e da una notevole maturità.

Ferrero ha inoltre illustrato alcuni dati del Centro Nazionale Trapianti relativi al 2025, anno che ha fatto registrare un importante incremento dei trapianti effettuati in Italia: 4.697 interventi complessivi, di cui 2.347 trapianti di rene e 1.770 di fegato, il miglior risultato mai raggiunto nel nostro Paese. Rimane però una criticità importante: circa il 40% dei cittadini, al momento del rilascio della carta d’identità elettronica, non esprime il proprio consenso oppure si dichiara contrario alla donazione degli organi.

I numeri dei trapianti ci incoraggiano, ma ci ricordano anche quanto sia ancora necessario diffondere la cultura del dono – ha sottolineato il presidente dell’Aido gruppo Bagnolo Piemonte, Barge e Valle Po, Bruno Vottero –. Se una parte maggiore della popolazione esprimesse il proprio consenso alla donazione degli organi, si potrebbe ridurre drasticamente la lista d’attesa di oltre 8.500 persone che aspettano un trapianto salvavita. Purtroppo alcuni pazienti non riescono ad arrivare a quel momento. Per questo il nostro impegno, insieme a tutte le associazioni del Dono, deve continuare con determinazione e capillarità sul territorio”.

Vottero ha poi espresso la soddisfazione delle associazioni per i risultati ottenuti dal progetto educativo: “Gli elaborati presentati dai ragazzi dimostrano quanto sia importante investire nelle nuove generazioni. I giovani hanno saputo interpretare il valore della donazione con sensibilità, profondità e creatività. È il segnale che il lavoro svolto nelle scuole sta dando frutti importanti”.

Forte dei risultati ottenuti da un progetto ormai consolidato e portato avanti ininterrottamente dal 1992, il mondo del volontariato del territorio ha già confermato la volontà di riproporre l’iniziativa anche nel prossimo anno scolastico 2026-2027, proseguendo un percorso di sensibilizzazione che da oltre trent’anni promuove i valori della solidarietà e della donazione tra le nuove generazioni.

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