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Politica | 01 luglio 2026, 15:34

Saluzzo, dopo il Consiglio comunale la minoranza torna alla carica sulla situazione dei migranti al Parco Gullino

L’opposizione usa toni duri nei confronti della maggioranza, definendo “fallimentari, tardive e onerose” le proposte della giunta per far fronte al problema. “Il sindaco e i suoi – scrivono in una nota – vivono alla giornata”

Saluzzo, dopo il Consiglio comunale la minoranza torna alla carica sulla situazione dei migranti al Parco Gullino

I consiglieri di minoranza di Saluzzo tornano alla carica sulla questione del parco Gullino, l’area verde di fronte alle Poste dove da un paio di settimane stazionano giovani africani in cerca di lavoro.

La prima interrogazione presentata dalla minoranza al Consiglio comunale del 30 giugno verteva proprio su questo aspetto: la presenza di ragazzi africani presso il Parco Gullino, che come ogni anno si trovano senza contratto di lavoro e in condizioni di bivacco.

“La risposta – scrivono in una nota gli esponenti della minoranza - si é caratterizzata dal solito tono vittimistico e dal consueto piagnisteo del sindaco: Demaria infatti, visibilmente in difficoltà, ha definito una ‘ferita aperta’ questa situazione, glissando rispetto alla reiterata domanda del consigliere Damiano se ritenesse o meno legale l’attuale condizione di permanenza nel Parco dei ragazzi africani. E, se da un lato si prende atto che dopo 15 anni si sono riaperti i servizi igienici (bontà del sindaco e dei suoi), le iniziative di riappropriarsi di questo spazio verde nel cuore della città appaiono fallimentari, onerose per la comunità e tardive, come il cinema all’aperto, le giostre gonfiabili ed i picnic rivolti alle famiglie saluzzesi”.

E ancora: “Abbiamo parlato più di un’ora del carcere di Saluzzo e un quarto d’ora della situazione dei migranti al Parco, mentre al consigliere Conte non é stato consentito di parlare di questo scomodo argomento per un’interpretazione del regolamento da parte del presidente Momberto - affermano Damiano, Capitini, Daniele, Giordana, Sanzonio e lo stesso Conte. L’unico modo per riappropriarsi del Parco Gullino – scrivono i consiglietri di opposizione - sarebbe usare gli strumenti che già ci sono: il Regolamento di polizia urbana ed eventualmente una specifica ordinanza, individuando per gli attuali ospiti una collocazione meno centrale. Anche quest’anno il sindaco e i suoi non hanno idee e vivono alla giornata. Incrociamo le dita”, concludono i sei consiglieri comunali.

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