In merito all'articolo dal titolo Montà, "i pioppi sono esseri viventi, vanno curati non tagliati": le associazioni ambientaliste continuano la battaglia per salvarli , dal sindaco Costa riceviamo e pubblichiamo:
A seguito dell'incontro pubblico svoltosi giovedì scorso sul tema del futuro dei pioppi nell'area artigianale, l'Amministrazione comunale di Montà ritiene doveroso intervenire per riportare il confronto entro un perimetro di serietà, rispetto istituzionale e responsabilità amministrativa.
L'incontro è stato promosso con l'obiettivo di offrire alla comunità montatese un'occasione di informazione, approfondimento e ascolto su una questione delicata, che coinvolge insieme sicurezza, tutela del paesaggio, gestione del verde pubblico e corretta programmazione degli interventi futuri. Da questo punto di vista, l'Amministrazione ha ascoltato con attenzione i cittadini intervenuti, così come ha ascoltato le associazioni ambientaliste presenti, e intende ora assumere le decisioni più appropriate per i cittadini montatesi e per la tutela concreta dei loro interessi.
Le determinazioni che verranno assunte non nasceranno da posizioni ideologiche né da slogan, ma da un percorso amministrativo e tecnico preciso, avviato a seguito di ripetute segnalazioni, di eventi meteorologici che hanno già provocato la caduta di alberi e danni materiali, nonché dagli approfondimenti richiesti a professionisti del settore. In tale contesto si inserisce la relazione del dott. Daniele Pecollo, incaricato di valutare lo stato attuale dell'alberata, il rischio di caduta e le prospettive di vita futura dei pioppi cipressini.
Da tale relazione emergono elementi che un'Amministrazione responsabile non può ignorare: la presenza di 136 esemplari con numerose interruzioni già determinate da alberi caduti o rimossi, un apparato radicale superficiale e non pienamente idoneo al sito, criticità sulla sede stradale, elevati costi manutentivi e, soprattutto, un rischio di caduta o ribaltamento in caso di forti temporali, raffiche di vento o terreno bagnato, con potenziale coinvolgimento di veicoli, edifici e persone. È su questi dati, e non su valutazioni emotive o di convenienza politica, che un ente pubblico ha il dovere di fondare le proprie scelte.
L'intervento delle associazioni all’incontro è apparso strutturato sulla base di un documento già definito in precedenza, con un'impostazione che ha lasciato emergere una limitata disponibilità ad ascoltare le ragioni dell'Amministrazione comunale, legittimamente eletta e chiamata ad assumersi la responsabilità delle decisioni finali. Analoga impressione ha destato la sostanziale coincidenza di tali posizioni con quelle già espresse dalla minoranza consiliare.
Rammarica altresì che un consigliere comunale di minoranza abbia colto tale occasione pubblica per accentuare il profilo polemico del confronto, giungendo a espressioni inappropriate nei confronti di altri consiglieri comunali. Chi ha ricoperto ruoli istituzionali di vertice dovrebbe conoscere più di altri il valore del rispetto tra amministratori, anche nella diversità delle opinioni, e il dovere di non trasformare ogni occasione pubblica in un terreno di scontro personale e politico.
Dispiace rilevare, inoltre, la strumentalizzazione che alcuni cittadini, peraltro neppure residenti nel Comune, hanno messo in atto sui social e fomentando altresì un invio massiccio di mail da tutta Italia al Comune, senza alcuna informazione e non preoccupandosi di approfondire la suddetta tematica.
L'Amministrazione comunale, ad ogni buon conto, continuerà a muoversi con equilibrio, serietà e senso di responsabilità, tenendo insieme tutti gli interessi coinvolti: la sicurezza pubblica, la sostenibilità della gestione, la qualità ambientale e paesaggistica dell'area e il rispetto dovuto ai cittadini montatesi, che meritano scelte ponderate, non polemiche strumentali.
Si precisa, infine, che l’eventuale graduale intervento non consisterebbe in un brutale abbattimento di pioppi cipressini, peraltro a suo tempo posizionati in un luogo per loro inidoneo, ma nella progressiva sostituzione dell’attuale alberata con una nuova e più numerosa alberata composta da essenze idonee al sito, autoctone, più sicure e maggiormente compatibili con le caratteristiche dell’area artigianale.
Sarà quindi il Comune di Montà, nelle sedi proprie e sulla base delle risultanze tecniche, del confronto svolto e delle valutazioni complessive di interesse pubblico, ad assumere le decisioni più opportune sul futuro dell'alberata dell'area artigianale.
Il Sindaco di Montà, avv. Gianluca Costa













