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Attualità | 03 luglio 2026, 12:55

In vendita per oltre 7 milioni di euro la tenuta che fu di Casa Savoia

La proprietà, che è composta da oltre duemila ettari di superficie, tra boschi, pascoli, aree verdi, comprende anche alcuni fabbricati e si estende tra i Comuni di Garessio, Roburent e Pamparato

Uno scorcio della proprietà (Foto Camperi)

Uno scorcio della proprietà (Foto Camperi)

Quasi duemila ettari di superficie tra boschi, pascoli e aree verdi. È stata messa in vendita per 7,7 milioni di euro la Tenuta di Val Casotto, in passato proprietà di Casa Savoia.

Un luogo strettamente legato alla famiglia reale, che nelle vicinanze – sempre nel territorio comunale di Garessio – trascorreva le estati nel Castello di Val Casotto, oggi proprietà della Regione Piemonte, riaperto al pubblico dal 2020.

Costruito nell’XI secolo come certosa, il complesso venne acquistato dai Savoia nel 1837 e trasformato da Carlo Alberto in residenza estiva. Successivamente divenne palazzina di caccia di Vittorio Emanuele II, che qui poteva dedicarsi all’attività venatoria in un’area ricca di fauna: caprioli, camosci, cinghiali, lupi, picchi neri, aquile e fagiani di monte.

La tenuta, in vendita tramite l’agenzia immobiliare Camperi di Mondovì, si estende complessivamente su 1.915 ettari: 1.280 di superficie forestale e boschiva, 478 di prati e pascoli, e la restante parte composta da incolti, rocce e circa trenta fabbricati, in parte diruti e in parte collabenti.

Il compendio insiste quasi interamente nel Comune di Garessio, con alcune porzioni nei territori di Roburent e Pamparato.

“Originariamente appartenente a Casa Savoia – spiegano dall’agenzia – la proprietà ha conosciuto nel corso dell’ultimo secolo diversi passaggi di mano e alcune alienazioni parziali, fino a raggiungere l’attuale consistenza, successivamente consolidata dall’attuale proprietà nei primi anni 2000. La Tenuta Val Casotto rappresenta un investimento di grande interesse, sia per la sua estensione sia per la qualità e la varietà delle sue risorse naturali. Un elemento di particolare rilievo è costituito dal patrimonio boschivo, oggetto di recente perizia estimativa per un valore superiore ai 4 milioni di euro, comprendente anche 1.200 ettari di bosco centenario”.

Arianna Pronestì

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