A Revello è stato inaugurato il murales realizzato nell'ambito del progetto "I luoghi si raccontano. La conoscenza del territorio attraverso i suoi toponimi", un'iniziativa che ha saputo mettere in rete scuola, Università e Amministrazione comunale con l'obiettivo di valorizzare l'identità del territorio attraverso la memoria dei suoi luoghi.
Il percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Revello, la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Torino e il Comune di Revello, dando vita a un'esperienza che ha unito ricerca, formazione e conoscenza del territorio in un dialogo concreto e costruttivo.
Il progetto ha coinvolto tutti gli ordini di scuola in un'attività educativa condivisa, permettendo a studenti, docenti e famiglie di riscoprire il significato dei toponimi e le storie custodite nei nomi di luoghi, borgate e paesaggi del territorio revellese. Un percorso sviluppato attraverso diversi linguaggi espressivi che ha favorito la partecipazione attiva e il senso di appartenenza alla comunità.
"L'opera, realizzata su una delle facciate del padiglione al centro del complesso scolastico - spiegano dal Comune - rappresenta il punto di arrivo di questo cammino. Il murale non è soltanto un intervento artistico destinato a riqualificare uno spazio della scuola, ma il simbolo concreto di un lavoro collettivo nato dalla collaborazione tra istituzioni, mondo della scuola e cittadini. Un segno che contribuisce a rafforzare la memoria condivisa, a valorizzare il patrimonio culturale locale e a trasformare gli spazi quotidiani in luoghi di crescita, conoscenza e partecipazione.
Come Amministrazione comunale desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, a partire dalla referente Maria Luisa Barbero, dalle professoresse Federica Cugno e Sara Racca dell'Università degli Studi di Torino, dagli insegnanti coinvolti e dall'Ufficio Tecnico comunale. Un ringraziamento va anche agli studenti, alle loro famiglie e a tutte le realtà che hanno preso parte all'iniziativa, contribuendo a dare vita a un'opera destinata a rimanere nel tempo come testimonianza del legame tra scuola, territorio e persone".














