C’era da immaginarsi un grande pubblico che si sarebbe riversato verso il palco dell’Anfiteatro dell’Anima di Cervere anche per il quarto appuntamento di “Anima Festival” in programma per questo 2026, dopo aver “sbancato” nell’ordine con Emma, Madame e Serena Brancale.
Così è stato anche ieri sera, sabato 18 luglio, col primo ospite maschile di quest’edizione: Luca Carboni.
Per lui, quello a Cervere è stato un ritorno dopo 10 anni, precisamente dopo la sua apparizione alla prima edizione della kermesse canora il 23 luglio 2016.
Nel “Rio – Ora- Rio Tour’” il cantautore bolognese, ad esibirsi dopo la malattia che lo ha obbligatoriamente costretto a ritirarsi dalle scene, ha rimesso in auge i suoi pezzi “da novanta”: alcuni brani dal sapore nostalgico come “Mare, mare”, “Farfallina” o “Le ragazze”, passando alla commovente “San Luca”, scritta dall’amico e collega Cesare Cremonini (con cui ha duettato) e la più recente “Luca lo stesso”.
Grazie all’amore incondizionato dei suoi fans, Carboni ha intrattenuto con uno spirito ottimistico, seppur mantenendo il filo nostalgico di sempre. Con un mix di stili dal suo pop d'autore al rock ha raccontato temi anche riflessivi e malinconici. Recentemente ha anche concluso il suo libro autobiografico “Luca non parlava mai”, con un viaggio autobiografico nella sua vita privata e artistica.


Uno spettacolo che ha davvero emozionato i fan, coinvolgendo anche giovanissimi, come il cheraschese Samuele, che andò per la prima volta ad un suo concerto a Torino all’età di 3 anni accompagnato dalla mamma.




























































