L'ambulatorio solidale di Alba entra in una nuova fase. Il servizio rivolto alle persone che, per ragioni amministrative o di fragilità sociale, non possono accedere al medico di medicina generale ha infatti trovato una sede stabile in via Pola, nei locali messi a disposizione dal Centro Volontari Assistenza (CVA), a pochi passi dal dormitorio della Caritas diocesana.
Non si tratta soltanto di un trasferimento logistico. L'obiettivo è dare al progetto una struttura capace di garantirne la continuità nel tempo. Per questo, nei prossimi mesi, prenderà forma un'associazione che riunirà medici, infermieri e altri professionisti sanitari impegnati nell'attività dell'ambulatorio.
Il responsabile sanitario Stefano Quaranta spiega che il nuovo assetto nasce dall'esperienza maturata in questo primo anno.
"La sede di via Pola è più funzionale perché si trova accanto al dormitorio e quindi più vicina alle persone che hanno maggiore bisogno del servizio. Qui abbiamo trovato un ambiente già predisposto ad ambulatorio, che è stato sistemato e rimesso in ordine per consentirci di lavorare nelle condizioni migliori."
L'ambulatorio utilizza infatti un'infermeria che in passato ospitava servizi infermieristici volontari e che oggi torna a essere un presidio sanitario a disposizione della comunità.
Parallelamente procede anche il percorso per costituire un'associazione dedicata esclusivamente all'ambulatorio solidale. La formalizzazione è prevista dopo l'estate e consentirà al progetto di compiere un ulteriore salto di qualità.
"Finché tutto dipende da una sola persona il rischio è che il progetto si interrompa. Vogliamo costruire una struttura che possa continuare a esistere e a crescere anche in futuro, coinvolgendo altri medici, infermieri e professionisti sanitari."
La futura associazione permetterà inoltre di partecipare a bandi, ricevere contributi e gestire con maggiore semplicità le offerte che già oggi numerosi cittadini vorrebbero destinare all'ambulatorio.
"Molte persone ci chiedono come poterci aiutare. Con una struttura associativa sarà possibile raccogliere sostegni in maniera trasparente e utilizzarli per sviluppare ulteriormente il servizio."
Accanto ai professionisti sanitari potrebbero entrare a far parte dell'associazione anche alcune delle realtà che in questi mesi hanno sostenuto l'iniziativa, mantenendo quello spirito di collaborazione tra istituzioni e volontariato che ha caratterizzato il progetto fin dalla nascita.
Quaranta rivolge inoltre un ringraziamento particolare al Centro Volontari Assistenza e al presidente Tonino Vico, che hanno accolto l'ambulatorio nei locali di via Pola e continuano a offrire un aiuto concreto allo sviluppo del progetto, mettendo a disposizione spazi, supporto organizzativo e vicinanza quotidiana.
L'ambulatorio era nato grazie alla collaborazione tra Comune di Alba, Croce Rossa Italiana – Comitato di Alba e Caritas Diocesana, con il coordinamento del consigliere comunale Ali Draichi e la direzione sanitaria dello stesso Quaranta.














