Venerdì 24 luglio, il presidente provinciale delle Acli Cuneesi, Elio Lingua, con la vice Mariangela Tallone e il consigliere nazionale Pietro Carluzzo, hanno raggiunto i giovani ucraini, in visita all’Arsenale della Pace di Torino, per consegnare di persona il materiale raccolto, grazie alla generosità di alcune aziende del territorio.
I giovani sono stati ospitati dal 17 al 26 luglio a Lemie, in provincia di Torino, grazie ad un’iniziativa organizzata dalle Acli nazionali, della Lombardia e la Caritas Italiana, in collaborazione, oltre che dei Giovani aclisti, con le Acli del Piemonte e della provincia di Cuneo, per poter dare loro un periodo di sollievo, lontano dalle zone di guerra in Ucraina. Nel 2024 il campo si era svolto in provincia di Cuneo, a Frabosa Soprana, con grande soddisfazione da parte dei giovani partecipanti.
Hanno preso parte al campo 42 ragazzi ucraini, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, con 8 accompagnatori adulti, provenienti da territori duramente colpiti dal conflitto come: Donetsk, Kherson, Kharkiv e Sebastopoli o da campi profughi allestiti per gli sfollati; per loro sono state organizzate escursioni in montagna, giornate in piscina, laboratori, sport, giochi e hanno avuto la possibilità di fare nuove amicizie per tenere lontano, almeno per un po’, la paura delle bombe e delle sirene d’allarme.
Inoltre hanno incontrato la comunità locale, con il sindaco e il parroco di Lemie, e hanno ricevuto anche la visita del vicepresidente nazionale Acli, Pierangelo Milesi.
Nella giornata del 24 luglio, si trovavano all’Arsenale della pace, e lì sono stati raggiunti, oltre che dalla delegazione cuneese, dalla presidente delle Acli regionali, Mara Ardizio; dal presidente delle Acli di Torino, Massimo Candela; dal responsabile nazionale del Terzo Settore, Stefano Tassinari; dal presidente nazionale di Ipsia Acli, Marco Calvetto; dalla segretaria regionale della Fap Acli, Rosanna Carlevaris; dal presidente regionale dell’Us Acli, Fausto Costero e dal presidente provinciale del Patronato Acli di Torino, Michele Consiglio.
Durante l’incontro, Andrea Villa delle Acli di Milano, responsabile del campo, ha presentato alcuni ragazzi e li ha invitati a raccontare in breve la loro storia, che ha suscitato forte commozione, per il vissuto di profonda sofferenza di questi giovani, a causa della guerra, iniziata a febbraio del 2022 e che non sembra ancora destinata a concludersi, almeno in tempi brevi.
Hanno raccontato, spesso con le lacrime agli occhi, di giorni e notti di terrore, trascorsi tra allarmi e bombardamenti, nel dolore per genitori e fratelli morti al fronte o dispersi, bambini deportati in Russia, e la consapevolezza che ogni momento può essere l’ultimo di vita per sé e i propri cari.
Hanno anche espresso il loro grazie per l’opportunità di vivere almeno qualche giorno lontano da tutto quel terrore, nella speranza di avere ancora un futuro e di poter tornare un giorno in Italia come cittadini liberi e finalmente in pace.
Katerina, responsabile ucraina per il gruppo, ha detto che i ragazzi raccontano le loro passioni, come ballare, suonare, fare sport, quasi sempre usando il passato, poiché la guerra ha cambiato la loro quotidianità: per molti la scuola si fa solo a distanza e le attività che amavano non esistono più; inoltre ha ringraziato le Acli e la Caritas per questa esperienza. Al termine dell’incontro, i presidenti Ardizio e Candela hanno offerto loro, come dono, una piccola cassa per ascoltare musica in wi-fi, collegandosi al loro cellulare, e vivere momenti di serenità e speranza.
Il presidente delle Acli provinciali cuneesi ha consegnato ai responsabili il materiale raccolto nel cuneese e ha augurato ai giovani un futuro di pace. Inoltre ha ringraziato le aziende della Granda che hanno accolto l’appello ad offrire prodotti utili ai giovani: “Ringraziamo vivamente – ha dichiarato Elio Lingua - il primis il marchio Mercatò per la generosa offerta di una gift card del valore di 400 euro, con la quale abbiamo potuto acquistare prodotti alimentari utili anche per il viaggio di rientro e per quando saranno tornati in Ucraina; la Sa-Car di S. Albano Stura per la fornitura di carne; la Tab Green line di Genola per sughi e pasta; l’azienda agricola Ballario di Cervere per la frutta e la Bottega 23 (Caritas) di Fossano per materiale vario. Anche le Acli provinciali Cuneesi hanno contribuito con materiale per 140 euro tratti dal fondo di solidarietà;
infine un grande grazie di cuore alla nostra volontaria fossanese Teresa Chicco, che ha dato la disponibilità a lavorare in cucina per tutto il periodo, nel sempre grato ricordo anche di suo marito Pino Vetrano, nostro carissimo volontario, responsabile della sede zonale di Fossano, che tanto operò per l’accoglienza degli Ucraini a Frabosa e poi venne a mancare, pochi mesi dopo, improvvisamente”. Si ricorda che chi è interessato a offrire un contributo per il Fondo di Solidarietà delle Acli provinciali cuneesi, sempre attivo per venire incontro alle varie necessità che via via si presentano, può versare sul Conto corrente solidale: IBAN: IT66B0306909606100000186920 (causale Fondo Solidarietà).
















