Non saranno il regolamento acustico e quello della Tari a rendere effervescente a Racconigi la seduta del Consiglio comunale di questa sera, giovedì 30 luglio ore 17,30, bensì il tema del sottopasso e altre questioni connesse, nonostante non risultino all’ordine del giorno.
Certo è che per Valerio Oderda, la seduta di questa sera, si annuncia come una delle più difficili da quando è sindaco di Racconigi, vale a dire dal giugno 2017.
La sospensiva del Tar ai lavori del sottopasso ferroviario – in attesa della sentenza prevista per marzo 2027 – ha reso il clima incandescente dopo la lettera aperta del sindaco indirizzata ai ricorrenti.
C’è un passaggio in quella missiva che apre però un altro fronte, inedito e finora rimasto nascosto.
È lo stesso Oderda a richiamarlo, parlando di indagini penali della magistratura che lo chiamano in causa e che riguarderebbero non meglio precisati aspetti della vita amministrativa racconigese.
Qual è il nesso di relazione tra la decisione del Tar, che è un organo di giustizia amministrativa, e le inchieste di natura penale di cui il primo cittadino fa cenno?
Sono due ambiti assolutamente distinti: in che misura e perché si sono incrociati?
Su questo aspetto è verosimile che sia il sindaco stesso – avendo lui sollevato il tema – a voler fornire spiegazioni.
A poche ore dal Consiglio si parla di interrogazioni, mozioni, assenze tattiche.
Vedremo quel che sarà.














