Nella sala consiliare "Teodoro Bubbio", alla presenza dei familiari, il Consiglio comunale di Alba ha ricordato Domenico Viberti, scomparso all'età di 84 anni, lo scorso 9 luglio. Un momento condiviso da maggioranza e opposizione che ha restituito il profilo di una figura capace di lasciare un'impronta nella scuola, nelle istituzioni e nella vita pubblica cittadina, grazie a uno stile improntato al dialogo, alla misura e al servizio della comunità.
Ad aprire la commemorazione è stata la presidente del Consiglio comunale Elena Di Liddo, che ha ripercorso il lungo impegno di Viberti come storico dirigente scolastico della Vida-Pertini, protagonista della crescita dell'Apro, consigliere comunale, assessore comunale e provinciale e presidente del Centro Studi "Beppe Fenoglio". Nel suo intervento ha evidenziato come, in ogni incarico, abbia saputo incarnare il concetto di servizio, distinguendosi per gentilezza, moderazione, onestà intellettuale e costante ricerca del bene comune.
Il ricordo più articolato è stato quello del consigliere Lorenzo Paglieri, che ha intrecciato la dimensione pubblica con quella personale. Dopo aver ripercorso la lunga esperienza amministrativa di Viberti, dal Consiglio comunale alla Giunta fino all'incarico di assessore provinciale, ha richiamato il suo contributo determinante alla nascita del corso universitario di Viticoltura ed Enologia ad Alba, intuizione che contribuì a rafforzare il ruolo della città come polo della formazione superiore. Ha poi ricordato il dirigente scolastico, conosciuto da vicino durante gli anni trascorsi nel Consiglio d'istituto della scuola media Vida, descrivendolo come un educatore capace di privilegiare sempre la crescita dei ragazzi rispetto alla semplice applicazione delle regole. A chiudere il suo intervento è stato un ricordo familiare, legato alle comuni origini a Santa Maria di La Morra, dove la conoscenza tra le due famiglie risaliva all'infanzia e si era mantenuta negli anni, fino al tradizionale incontro durante la festa della Madonna della Neve, che quest'anno avrà inevitabilmente un significato diverso.
Anche Domenico Boeri ha scelto di ricordare Viberti attraverso il rapporto personale nato nei frequenti incontri in piazza Duomo.
"Era sempre un piacere fermarsi a parlare con lui. Era una persona di cultura, saggia, capace di offrire consigli e spunti di riflessione sul ruolo di amministratore e sulla vita della città", ha affermato, richiamandone la disponibilità e il contributo dato sia al mondo della scuola sia all'amministrazione comunale, anche negli anni dell'alluvione del 1994.
Nel suo intervento Luciano Giri ha invece posto l'accento sul valore istituzionale della figura di Viberti, ricordandone la correttezza, il senso dello Stato e la capacità di interpretare la politica come servizio alla comunità, qualità riconosciute trasversalmente ben oltre le appartenenze politiche.
Alla commemorazione è intervenuto anche il sindaco Alberto Gatto, unendosi al ricordo espresso dall'intera assemblea. Dai diversi interventi è emersa l'immagine di un uomo che ha saputo coniugare competenza amministrativa, passione educativa e attenzione alle persone, lasciando un'eredità che continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità albese












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