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Attualità | 04 agosto 2026, 17:57

"Affidare il Palio ai grandi maestri significa arricchire la tradizione": lo scultore albese Riccardo Cordero firma il drappo 2026

L'artista, protagonista di una carriera internazionale, realizzerà l'opera simbolo della Giostra delle Cento Torri. Dal 2 novembre una mostra personale al Coro della Maddalena accompagnerà la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba

Lo scultore albese Riccardo Cordero

Lo scultore albese Riccardo Cordero

Il Palio di Alba continua a intrecciare la propria storia con quella dell'arte contemporanea. Sarà Riccardo Cordero, tra i più autorevoli scultori italiani a livello internazionale e nato proprio ad Alba, a firmare il drappo del Palio 2026, che verrà svelato sabato 19 settembre, alle 17, nella Sala Beppe Fenoglio, durante il tradizionale Capitolo della Giostra delle Cento Torri, la cerimonia che inaugura simbolicamente il lungo autunno albese.

La scelta dell'artista non rappresenta soltanto uno dei momenti più attesi della manifestazione, ma conferma un percorso culturale che negli ultimi anni ha portato il drappo a diventare sempre più un'opera d'arte oltre che il premio destinato al borgo vincitore.

"Il Drappo del Palio degli Asini, per quanto possa suonare vessillo goliardico, è in realtà cosa molto seria", osserva il presidente dell'Ente Fiera Axel Iberti. "È il trofeo che si contende una stupenda comunità di migliaia di volontari albesi, generazioni che si impegnano tutto l'anno per costruire relazioni autentiche e trasformarle nello spettacolo del lungo autunno albese."

Guardando già al 2027, quando Alba sarà Capitale italiana dell'arte contemporanea, Iberti sottolinea come il drappo abbia assunto negli anni un valore che supera quello della tradizione folkloristica. "La Giostra delle Cento Torri insieme all'Ente Fiera lo ha trasformato in un capitolo di cultura visiva contemporanea, in un'arte totale capace di far incontrare grandi autori internazionali e genius loci con la piazza, stimolando curiosità e partecipazione senza distinzioni di classe, filtri o mediazioni."

Per il presidente dell'Ente Fiera questo percorso porta anche una firma precisa: quella del presidente della Giostra Luca Sensibile, al quale riconosce il merito di avere introdotto con convinzione una dimensione culturale sempre più forte nella manifestazione. "Ha scelto come autore del drappo Riccardo Cordero, scultore monumentale contemporaneo italiano tra i più rispettati nel mondo, con opere permanenti installate nei quattro angoli del globo. Lo ringraziamo per aver accettato di tornare a presentare la bellezza e le tensioni poetiche della sua scultura nella sua città natale."

Una visione condivisa dallo stesso Sensibile, che spiega come la scelta dell'artista rientri in una linea precisa perseguita dalla Giostra. "La scelta segue una visione coerente: la costante ricerca e la volontà di esaltare gli artisti del nostro territorio, capaci di interpretare l'identità albese e piemontese e di portarla nel mondo attraverso il proprio genio." Da qui la convinzione che "affidare il Palio a grandi maestri legati alle nostre radici non significhi solo celebrare la tradizione, ma arricchirla ogni anno di un valore culturale unico."

Lo stesso legame con la memoria della città sarà celebrato con il conferimento del premio "Amico della Giostra" a Silvana Fiora, riconoscimento assegnato nel ventennale del giornale dedicato alla manifestazione e che, come ricorda Sensibile, vuole rendere omaggio a "una custode da vent'anni della nostra memoria storica su carta."

Nato ad Alba nel 1942, Riccardo Cordero appartiene alla ristretta cerchia degli artisti italiani che hanno costruito una carriera internazionale nel campo della scultura monumentale. Formatosi all'Accademia Albertina di Torino, dove si è diplomato con lode e successivamente ha insegnato fino a dirigere la Scuola di Scultura, è stato invitato fin dagli anni Sessanta alle principali rassegne nazionali e internazionali, dalla Biennale di Venezia alla Quadriennale di Roma. Le sue opere permanenti sono oggi presenti in Europa, nelle Americhe e soprattutto in Cina, dove negli ultimi vent'anni ha realizzato numerosi interventi monumentali in spazi pubblici, campus universitari e parchi della scultura. Tra i progetti più recenti figura anche una nuova scultura monumentale destinata nel 2026 allo Huangpu Riverside Sculpture Exhibition di Shanghai.

Il dialogo tra Alba e Cordero proseguirà anche oltre il Palio. Dal 2 novembre e fino alla conclusione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, il Coro della Maddalena ospiterà infatti una mostra personale dedicata allo scultore, offrendo a cittadini e visitatori l'occasione di approfondire il percorso di uno degli artisti italiani più riconosciuti sulla scena internazionale.

Il Capitolo della Giostra non sarà soltanto il momento della presentazione del drappo. Al termine della cerimonia istituzionale prenderà il via il tradizionale corteo storico, che dal Cortile della Maddalena attraverserà il centro cittadino fino a Piazza Risorgimento, dove il drappo riceverà la tradizionale benedizione davanti al Duomo. A chiudere il pomeriggio saranno gli Sbandieratori dei Borghi Albesi, con la loro esibizione tra chiarine, tamburi e bandiere, dando ufficialmente avvio al cammino verso il Palio 2026.

d.v.

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