"In questo collegato agricolo c'è l'estensione della legge Antispreco alla donazione di piante, fiori e materiali da propagazione. La legge 166, approvata giusto 10 anni fa, ha consentito di sottrarre allo spreco tonnellate di cibo. Da oggi è possibile il recupero di eccedenze anche del settore florovivaistico, sostenendo empori solidali e facendo accedere alla bellezza persone fragili". Lo dice la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera, e prima firmataria della Legge 166 del 2016, annunciando il voto di astensione del gruppo al collegato Agricolo.
"Questo ddl Agricoltura era stato promesso due anni fa, è un provvedimento tardivo, che frammenta le risorse, che non tiene conto della crisi che tutte le filiere identitarie del made in Italy stanno vivendo in queste settimane. Ortofrutta, vino, cereali, latte, olio.
Manca una visione chiara per il sostegno a imprese che vedono aumentare i costi di produzione e ridurre i propri margini, anche a causa delle alte temperature, senza che questo si traduca in un calo dei prezzi per i cittadini sugli scaffali che, al contrario, pagano sempre più care frutta e verdura. Se non c'è remunerazione adeguata – conclude Gadda – non c'è ricambio generazionale e le imprese rischiano di morire. Ci ritroveremo a raccontare il Made in Italy di cui siamo tanti orgogliosi, ma con tante filiere in crisi". Conclude.
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