Ferragosto è il classico momento in cui l’estate cambia passo. C’è chi è ancora alle prese con grigliate e pranzi in compagnia, chi prepara lo zaino per una passeggiata in montagna e chi, guardando la bilancia dopo qualche giorno di vacanza, comincia già a pensare a settembre.
Per chi vive in provincia di Cuneo le occasioni per muoversi non mancano: dalla bici sulle strade delle vallate alle camminate in montagna, fino alla corsa nei parchi e lungo i percorsi di pianura. Ma quanto serve davvero allenarsi per ottenere benefici?
Una risposta arriva da uno studio della Rockefeller University di New York, pubblicato su Cell Reports Medicine. I ricercatori hanno confrontato diverse forme di attività fisica e hanno scoperto che brevi esercizi ad altissima intensità possono provocare una risposta molto forte nell’organismo.
In particolare, sei sprint da 30 secondi, per un totale di appena tre minuti, hanno modificato quasi un quarto delle proteine analizzate nel sangue. Al contrario, 90 minuti di attività moderata in bicicletta hanno prodotto cambiamenti in meno dello 0,25% delle proteine.
Gli sprint hanno inoltre provocato variazioni in oltre 200 metaboliti e un aumento di sostanze coinvolte nella salute dei vasi sanguigni, nel metabolismo e nella risposta agli ormoni. Analizzando i dati sanitari di oltre 53 mila persone, i ricercatori hanno poi trovato un legame tra molte delle proteine interessate dall’esercizio intenso e un minore rischio di obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie metaboliche.
Insomma, non sempre per allenarsi servono ore. Anche sessioni molto brevi, se sufficientemente intense, possono avere effetti significativi.
Attenzione però a trasformare il risultato in un invito a partire a tutta velocità. Per chi a Ferragosto decide di tornare in forma dopo settimane di poca attività, buttarsi subito in sprint massimali non è una buona idea. Il caldo, soprattutto in pianura, e la scarsa abitudine allo sforzo possono aumentare i rischi.
In Granda la soluzione può essere molto più semplice: una camminata in salita, una pedalata, una corsa leggera o un'escursione possono già essere ottimi modi per riprendere il movimento. E per chi vuole inserire esercizi intensi, meglio farlo gradualmente e con un allenamento adeguato, soprattutto dopo un periodo di inattività.
La ricerca americana suggerisce dunque una cosa interessante: per il nostro organismo conta anche quanto intensamente ci muoviamo, non soltanto per quanto tempo. Ma tra una salita al Monviso e una sprintata improvvisata sul vialetto di casa, a Ferragosto, forse è meglio scegliere la prima con un po’ di prudenza.














