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Eventi | 24 agosto 2026, 09:32

A Natascia Chiarlo il Premio Internazionale Regina Elena: "La musica classica deve essere patrimonio di tutti"

Importante riconoscimento per la direttrice del Coro Milanollo di Savigliano, premiata a Sant’Anna di Valdieri per il suo lavoro nella promozione della cultura musicale e nella formazione delle nuove generazioni.

A Natascia Chiarlo il Premio Internazionale Regina Elena: "La musica classica deve essere patrimonio di tutti"

Un riconoscimento che premia non soltanto un percorso artistico, bensì soprattutto l’impegno nel rendere la musica classica accessibile alle nuove generazioni. Natascia Chiarlo, direttrice del Coro Milanollo di Savigliano, ha ricevuto ieri, a Sant’Anna di Valdieri, il Premio Internazionale Regina Elena per meriti artistici.

Alla base del riconoscimento c’è un percorso che unisce musica, cultura e attenzione verso i giovani. Chiarlo porta avanti la tradizione del canto corale ereditata dal padre Sergio, trasformandola in un’attività che guarda anche al futuro e alla necessità di avvicinare nuovi pubblici alla musica classica.

Un impegno che prosegue anche attraverso il ruolo di vicepresidente della Fondazione Uto Ughi, realtà impegnata nella diffusione della cultura musicale, nella tutela del patrimonio e nella formazione dei giovani talenti.

Particolare attenzione viene dedicata proprio ai ragazzi che hanno minori possibilità di avvicinarsi alla cultura e alla musica. Da qui nasce la promozione di concerti gratuiti, festival, incontri e convegni di carattere culturale e sociale, con l’obiettivo di abbattere quelle barriere economiche e culturali che spesso tengono le nuove generazioni lontane dalla musica classica.

Queste le parole emozionate di Natascia Chiarlo "... Ricevere oggi il Premio Valdieri è per me un grande onore e, soprattutto, una bellissima emozione. Ringrazio di cuore il presidente Ilario Bortolan e tutta l’Associazione per aver pensato a me e per questo riconoscimento, che accolgo con gratitudine e anche con un po’ di commozione.

Essere qui, a Sant’Anna di Valdieri, in una giornata così ricca di storia, di memoria e di valori, rende questo momento ancora più speciale. Credo profondamente nell’importanza di custodire le nostre radici e, nello stesso tempo, di trasformare la memoria in qualcosa di vivo: un impegno quotidiano verso gli altri, verso il territorio e verso le generazioni che verranno."

"I valori che l’Associazione porta avanti da oltre quarant’anni – la pace, la legalità, i diritti umani, la tutela dell’infanzia e del patrimonio – sono valori che appartengono a tutti noi e che meritano di essere sostenuti e tramandati. E trovo particolarmente significativo ricevere questo premio proprio in un luogo che conserva la memoria della Regina Elena e del suo impegno verso le persone più fragili. È un richiamo che sento molto vicino: ciò che facciamo, qualunque sia il nostro ambito, acquista davvero valore quando viene messo al servizio degli altri.

Questo premio rappresenta per me non soltanto un riconoscimento, ma anche uno stimolo a continuare con impegno, serietà e passione ciò che faccio. In particolare, desidero sottolineare quanto per me sia importante l’impegno nell’istruzione musicale, che porto avanti anche come eredità di una tradizione di famiglia legata al Coro Milanollo, fondato e seguito con dedizione da nostro padre.

Accanto a questo percorso, attraverso la Fondazione Ughi, che ha siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, lavoriamo per rendere la musica sempre più presente nel percorso educativo e formativo delle nuove generazioni. Credo infatti che la musica non sia solo arte, ma anche strumento di crescita, di inclusione e di consapevolezza, capace di sostenere i giovani e di accompagnarli nel loro presente e nel loro futuro.

Grazie davvero per avermi voluta qui, grazie a tutti voi per l’accoglienza e complimenti all’Associazione per questi quarant’anni di attività e per la capacità di mantenere vivi, anno dopo anno, valori e memoria" conclude l'artista Natascia Chiarlo.

Il Premio ricevuto a Sant’Anna di Valdieri assume quindi un significato che va oltre il risultato personale. È anche un riconoscimento al valore della musica come strumento educativo e sociale, capace di creare occasioni di incontro e offrire ai giovani nuove possibilità di espressione.

Un lavoro che Natascia Chiarlo continuerà a portare avanti partendo dal territorio e dal Coro Milanollo, con una convinzione precisa: educare al bello significa anche investire nelle nuove generazioni e rendere la cultura un patrimonio realmente alla portata di tutti.

C.S.

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