C’è chi arriva per la prima volta e chi torna, anno dopo anno, con una nuova poesia. Ci sono soprattutto bambini che crescono insieme al concorso, passando nel tempo da una sezione all’altra senza perdere il legame con le parole. È anche attraverso queste piccole continuità che il Premio Roddi è arrivato alla sua 31ª edizione, pronta a concludersi domenica 30 agosto alle 16.30 in piazza Umberto I a Roddi con la cerimonia di premiazione.
Un appuntamento che quest’anno allargherà anche idealmente i confini della piazza: la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Radio Alba e raccontata da Marcello Pasquero, permettendo di seguire la proclamazione dei vincitori anche a chi non potrà raggiungere Roddi.
Alle spalle della giornata finale ci sono circa 820 opere provenienti da tutta Italia, distribuite nelle sette sezioni del concorso. Un risultato che arriva dopo il traguardo della trentesima edizione e conferma una partecipazione ormai consolidata.
"Abbiamo ricevuto circa 820 opere e continuiamo ad avere poesie praticamente da ogni parte d’Italia. È una cosa di cui andiamo fieri", racconta la presidente del Premio Laura Della Valle.
Ma il dato numerico racconta soltanto una parte della storia. Tra gli aspetti ai quali gli organizzatori guardano con maggiore soddisfazione c’è infatti la presenza di autori che continuano a partecipare negli anni e, soprattutto, quella dei più giovani.
"Tanti autori che tornano e sono affezionati. E poi ci sono bambini che diventano grandi e che, man mano, attraversano le diverse sezioni del concorso continuando a partecipare. Questa è una cosa che ci fa sempre molto piacere".
Un rapporto con la poesia che passa anche dalle scuole. Attraverso il Premio Beccaria, insegnanti e alunni lavorano sui testi prima ancora di arrivare al concorso, trasformando la partecipazione in un’occasione didattica. Tra le opere di quest’anno è arrivata persino una poesia sulla guerra scritta da bambini della scuola dell’infanzia, un segnale di quanto anche i temi più difficili del presente riescano a entrare nelle parole dei più piccoli.
Proprio il dialogo con le nuove generazioni sarà al centro della principale novità della cerimonia. Ospite della giornata sarà Bruno Tognolini, scrittore e autore per l’infanzia, al quale verrà affidato un momento specificamente dedicato all’incontro con bambini e ragazzi.
"Abbiamo deciso di dedicare uno spazio speciale ai bambini e ai ragazzi. Bruno Tognolini è un autore per l’infanzia, ma le sue opere possono essere lette anche dagli adulti con prospettive diverse. Ci sembrava importante creare un momento pensato appositamente per loro", spiega Della Valle.
Le poesie arrivate quest’anno restituiscono intanto uno spaccato delle inquietudini e dei sentimenti che attraversano il presente. Memoria, guerra, discriminazioni e disagio adolescenziale, fino all’anoressia, convivono con temi più luminosi. E, inevitabilmente, con l’amore.
"L’amore c’è sempre, con tantissime sfaccettature: l’amore innamorato, quello perduto, quello che resiste. I temi sono quelli che toccano l’essere umano nella sua individualità, ma anche nella dimensione collettiva".
Ad accompagnare la premiazione sarà anche il Cammino della Poesia, con le opere premiate, curato da Monica Barrorero e Giulio Alessandria. E la giornata del 30 agosto non esaurirà il calendario del Premio: in autunno è prevista l’assegnazione del riconoscimento annuale di Testimone di Bellezza, il cui destinatario non è ancora stato annunciato.
Per chi domenica non potrà essere presente, la diretta di Radio Alba inizierà alle 16.30: sarà possibile seguirla in FM sulle frequenze 103.4 e 104.6 MHz, in DAB+ in tutto il Piemonte, oltre che in streaming dal sito dell’emittente e attraverso la Radio Alba App.
Dopo 31 edizioni, Roddi continua così a mettere intorno alla stessa poesia persone che hanno età, storie e provenienze differenti. Domenica lo farà nella sua piazza, ma per la prima volta la voce della premiazione potrà arrivare anche molto più lontano.














