È pronta a riaccendere i motori una delle competizioni più longeve e affascinanti del panorama motoristico italiano. La 53ª edizione della Garessio-San Bernardo, si prepara a richiamare sul Colle alcuni dei migliori piloti della specialità, in occasione dell'ultimo appuntamento della Coppa Italia di Zona.
Con l'apertura delle iscrizioni, cresce l'attesa per una sfida che, ancora una volta, porterà i protagonisti della competizione ad affrontare i 4.180 metri che dal fondovalle di Garessio conducono fino al Colle San Bernardo, attraverso una spettacolare successione di tornanti.
A rendere ancora più interessante l'edizione 2026 è il completo rifacimento dell'asfalto del tracciato. Una carreggiata rinnovata che potrebbe favorire prestazioni particolarmente elevate e, perché no, consegnare all'albo d'oro della manifestazione un nuovo record.
Arrivare in cima al Colle San Bernardo, però, non significa soltanto tagliare il traguardo. Per i piloti della Garessio-San Bernardo significa immergersi in un percorso che racchiude storia, tecnica e passione, fino a raggiungere quel punto dal quale – idealmente – si può respirare anche l'aria del mare. Da qui il significato di Terra-Cielo-Mare, un viaggio attraverso il territorio e la storia dell'automobilismo italiano.
Una storia lunga oltre settant'anni
La storia della Garessio-San Bernardo affonda le proprie radici nel 1956, anno della prima edizione, vinta da Piero Campanella al volante di un'Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce.
In 53 edizioni complessive, la manifestazione ha ospitato 17 gare di velocità in salita e oltre 30 edizioni di slalom, organizzate dalla Supergara, diventando nel tempo un appuntamento di riferimento per gli appassionati.
Tra i grandi protagonisti della storia della corsa spicca senza dubbio Gigi Taramazzo, autentico mattatore delle edizioni degli anni Sessanta e Settanta. Con otto vittorie, Taramazzo è ancora oggi l'incontrastato "re del Colle".
L'albo d'oro racconta però anche la presenza di importanti protagonisti internazionali, come Klaus Steinmetz e Johansen Orther, entrambi vittoriosi al volante di una Abarth 2000.
E c'è una pagina particolarmente significativa, quella scritta nel 1962 da Ada Pace, la celebre pilota torinese conosciuta nel mondo delle corse con il soprannome di "Sayonara". Pace conquistò il successo al volante di una Osca 1000, vettura realizzata a Modena dai fratelli Maserati. Quell'anno, per una volta, il Colle San Bernardo si colorò di rosa.
Dalla crisi energetica alla rinascita
La storia della gara conobbe anche momenti difficili. Nel 1973 l'appuntamento venne cancellato a causa della crisi energetica, mentre nel 1974 la Garessio-San Bernardo visse quella che sembrava essere la sua ultima stagione. A imporsi fu il torinese Eris Tondelli, al volante di una Chevron Sport.
Dopo appena quattro anni, la competizione tornò in calendario per un paio di edizioni, ma fu soprattutto il 1992 a segnare la vera rinascita della manifestazione.
Alla guida della Supergara, Mauro Scanavino riportò infatti la corsa alla ribalta, affidandole nuovamente un ruolo di primo piano nel panorama motoristico nazionale. A firmare subito una vittoria di prestigio fu il vercellese Augusto Cesari, protagonista con la potentissima Lancia Delta S4.
Da quel momento la Garessio-San Bernardo ha continuato a ospitare alcuni dei nomi più importanti della specialità. Nell'albo d'oro figurano, oltre a Cesari, Pasquale De Micheli, Lorenzo Saracco, il siciliano Totò Riolo, il campano Salvatore Langellotto, Franco Cremonesi e Fabio Emanuele, quest'ultimo capace di conquistare ben cinque successi sul Colle.
Una sfida che guarda al futuro
Negli anni più recenti la tradizione è proseguita con nuovi protagonisti. Nel 2019 il successo è andato ad Andrea Grammatico, mentre nel 2021 è stato Erik Campagna a salire sul gradino più alto del podio.
Nelle ultime due edizioni, invece, a imporsi è stato il pilota ligure Alessandro Polini , al volante della Polini 01 EVO/BMW, confermando ancora una volta la capacità della Garessio-San Bernardo di rinnovare continuamente il proprio albo d'oro.
Ora l'appuntamento è fissato per il 12/13 settembre 2026. La 53ª edizione è pronta a riportare il rombo dei motori lungo i 4.180 metri del Colle San Bernardo. Una strada completamente riasfaltata, una storia lunga decenni e la sfida tra i migliori interpreti della specialità: ingredienti che fanno già pregustare una nuova, appassionante pagina della Garessio-San Bernardo.

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