L’incontro avvenuto lo scorso 1° settembre a Borgo San Dalmazzo ha confermato l’interesse verso un tema che unisce ricerca, tecnologia e conoscenza del legno. Nella Sala del Consiglio comunale si sono confrontati il Politecnico di Torino, l’azienda Brondello Erminio e diversi rappresentanti delle istituzioni e del territorio.
Al centro della giornata di martedì c’è la termografia applicata al legno, una tecnologia che permette di studiare il materiale senza danneggiarlo e di ottenere informazioni utili anche su quello che non è visibile a occhio nudo.
Questo è un progetto portato avanti dal Politecnico di Torino insieme alla Brondello Erminio S.A.S., azienda di Borgo San Dalmazzo che da molti anni lavora nel settore del legno. L’obiettivo prefissato da tutti è mettere insieme l’esperienza maturata sul campo con le nuove possibilità offerte dalla ricerca.
Va menzionato qui il sostegno del Comune di Borgo San Dalmazzo, che ha creduto nell’iniziativa e crede nella sostenibilità ambientale, e che così ha voluto ospitare l’incontro nel Salone Consiliare.
“È motivo di orgoglio vedere come la tradizione artigiana del nostro territorio dialoghi con la ricerca scientifica più avanzata, generando conoscenza e innovazione nel segno della sostenibilità”, ha sottolineato la sindaca Roberta Robbione.
Alla giornata hanno partecipato anche rappresentanti di Confartigianato Cuneo, CAN, PEFC e UNCEM. Tra gli interventi quello di Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM e presidente PEFC Italia, che ha ribadito l’importanza di creare collegamenti sempre più forti tra territorio, imprese, ricerca e filiera del legno.
Il buon interesse registrato durante l’incontro rappresenta ora un punto di partenza. Brondello Erminio e Politecnico di Torino continueranno infatti la collaborazione, coinvolgendo nel percorso anche altre realtà pubbliche e private: "l'obiettivo è quello di avere minor inquinamento, avere una migliore gestione forestale, e così far conoscere questa ricerca al mondo intero" (aggiunge Brondello).
L’idea è semplice: mettere insieme chi il legno lo ha studiato a lungo, prima sui libri di tecnologia del legno e poi con applicazioni ed esperimenti in azienda (la Brondello Erminio SAS) e chi con i nuovi mezzi a disposizione può aiutare a valorizzare il legno presente sul territorio piemontese e cuneese in particolare.
Questa è una collaborazione nata a Borgo San Dalmazzo che deve diventare un esempio concreto di come ricerca, studio e lavoro artigiano possano crescere insieme, portando nuove conoscenze e nuove opportunità a tutta la filiera legno che diventerebbe così foriera di risparmio energetico in generale.
In sintesi il legno con i trattamenti esposti durante l'incontro, diventa un elemento di tradizione, ma anche innovativo e portatore di risparmio energetico.














