Venerdì 18 settembre 2026 dalle ore 14 alle 18, presso l’ex Caserma Piglione (via Bongioanni 20) di Cuneo, si svolgerà il primo open day rivolto a tutta la cittadinanza del nuovo Centro Servizi di Cuneo, nato per creare risposte condivise alle persone che vivono situazioni di grave marginalità. La struttura, recuperata e rifunzionalizzata grazie a fondi del PNRR e a risorse messe a disposizione dal Comune di Cuneo, si avvia ora all’apertura, accompagnata da un percorso di comunità denominato “Vicini di Comunità”, finanziato dalle Fondazioni CRC e CRT. Ieri – giovedì 10 settembre, ndr – i rappresentanti dell’amministrazione comunale e del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, insieme agli enti del terzo settore che lavorano in coprogettazione, hanno incontrato i residenti e la parrocchia dei Salesiani per raccontare quali servizi saranno sviluppati per aiutare le persone senza dimora che vivono sul territorio cuneese, come funzioneranno e a chi serveranno. Nei prossimi mesi verranno proposti ulteriori momenti di incontro e di conoscenza degli spazi per scambiare osservazioni e immaginare come questo luogo possa diventare, oltre che un servizio, un’opportunità per la comunità, che sarà chiamata anche e dare un nome alla struttura.
“L’incontro di ieri è stato prezioso per spiegare nel concreto le funzioni della struttura, pensata per aiutare persone senza dimora in situazioni di povertà estrema e permettere loro di essere accompagnate in percorsi di inclusione sociale – spiega Giulia Manassero, direttore generale del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese -. Il nuovo Centro Servizi mette a sistema ciò che già esiste, rendendolo più accessibile e più efficace. L’idea di fondo è semplice: superare un’impostazione frammentata, che oggi permette di rispondere a un bisogno per volta, e costruire un punto unico dove le persone possano essere accolte, orientate e accompagnate verso l’intera rete dei servizi del territorio”.
“Ieri è stato fatto un passaggio importante tanto quanto l’avvio dei servizi stessi – continua Patrizia Manassero, sindaca della Città di Cuneo -. L’incontro è stato il primo passo di un lavoro di ascolto e di confronto con le persone che vivono e lavorano nella zona: perché conoscere ciò che accade aiuta a ridurre le distanze, e perché le risposte migliori nascono dalla condivisione. Cuneo da circa dieci anni lavora in rete, con competenza e continuità, per affrontare le difficoltà dei più fragili e in particolare dei senza dimora. Ora l’apertura del Centro è un salto di qualità grande in questo percorso, ma deve muoversi in sinergia con il territorio circostante. Se emergeranno proposte e ci saranno criticità legati alla presenza del Centro, ci siederemo intorno a un tavolo per verificare e migliorare. La convivenza si costruisce un passo alla volta, con realismo e attenzione quotidiana”.
Comune di Cuneo e Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese da tempo si coordinano stabilmente nella lettura dei bisogni e nella gestione delle situazioni più complesse insieme a Caritas, San Vincenzo, Croce Rossa, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Argonauti e cooperative sociali Momo, Emmanuele e Fiordaliso. Progressivamente è così nato un “centro servizi diffuso” in cui rientrano unità di strada, uno sportello settimanale dedicato alle persone senza dimora, percorsi di accompagnamento individuale, il dormitorio della Croce Rossa, la mensa della Caritas e diversi altri interventi di accoglienza e di risposta abitativa in varie parti della città.














