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Attualità | 18 settembre 2026, 18:34

"A Madonna dell'Olmo incuria e pericoli", la denuncia di una mamma [FOTO]

Contatori lasciati aperti, tombini sollevati e l'area giochi devastata: l'appello a un maggiore presidio da parte delle forze dell'ordine e al senso civico dei residenti

Il parco giochi di Madonna dell'Olmo recentemente vandalizzato

Il parco giochi di Madonna dell'Olmo recentemente vandalizzato

La scuola è appena iniziata e porta con sé il consueto viavai di bambini per le strade cittadine, soprattutto delle frazioni, ma anche la necessità di guardare allo spazio pubblico con maggiore attenzione. A Cuneo, precisamente a Madonna dell'Olmo, una residente ha deciso di prendere carta e penna per segnalare al nostro giornale una serie di criticità notate durante le uscite in bicicletta con il figlio, ponendo l'accento non solo sulle tempistiche dell'amministrazione, ma anche sulle responsabilità dei singoli cittadini e degli addetti ai lavori.

"Mio figlio ha da poco imparato a guidare la bicicletta e, sfruttando questa lunga coda d'estate, ci concediamo spesso delle pedalate a Madonna dell'Olmo", racconta la donna. "Passiamo quasi sempre dagli stessi angoli, la cui tranquillità è l'ideale per chi è alle prime armi sui pedali. Tuttavia, girare a ritmo lento fa osservare la nostra frazione con occhi diversi, lasciando emergere una serie di situazioni su cui sarebbe doveroso riflettere".

Il primo nodo riguarda l'area verde della frazione, ancora segnata da episodi recenti di inciviltà: "La nostra prima tappa, ormai da una settimana, è il parco giochi vandalizzato qualche tempo fa e non ancora ripulito. Da genitori comprendiamo bene che possano esserci esigenze di indagine per risalire ai responsabili, anche se in realtà tutti ci siamo ormai fatti un'idea precisa di chi possano essere i colpevoli. La speranza è che vengano individuati, ma soprattutto ci auguriamo che si veda quel passaggio più costante delle forze dell'ordine annunciato dal Comune: servirebbe quantomeno a dissuadere certi ragazzini fuori controllo che occupano le giostrine alla luce del sole, condendo l'uso improprio delle strutture con turpiloquio, bestemmie ed effusioni spinte proprio davanti ai bimbi di pochi anni".

Al di là degli atti vandalici, la lettera evidenzia come a colpire sia soprattutto il pressappochismo quotidiano, legato al senso civico dei singoli e alla cura di chi lavora nel pubblico. "Girando per le vie della frazione ho notato, ad esempio, un contatore elettrico spalancato da giorni, dimenticato aperto non da un cittadino qualunque, ma da chi per lavoro ha le autorizzazioni per usarlo, che siano tecnici, giostrai o ambulanti del mercato che possono aver avuto necessità di metterci mano", prosegue la cittadina. 

Un problema che preoccupa in modo particolare con la ripartenza dell'anno scolastico: "Sono moltissimi i bambini che passano lì davanti: davvero chi lo ha lasciato così non ha pensato al rischio che si corre se qualcuno mai toccasse quei cavi?".

Situazione analoga si riscontra anche lungo la viabilità pedonale: "Poco distante, un tombino risulta sollevato da oltre una settimana: anche qui non si tratta della bravata di un buontempone, ma della leggerezza di qualche operaio che non ha pensato al pericolo reale di inciampo per pedoni, passeggini e biciclette".

Il richiamo finale della lettrice punta sul senso di comunità e sulla cura condivisa degli spazi pubblici, invitando a una riflessione sul ruolo di ciascuno: "Ecco perché, quando giustamente ci lamentiamo dell'amministrazione, dovremmo anche ricordarci che la comunità la facciamo tutti noi nei nostri rispettivi ruoli. Il Comune non può certo passare ogni giorno a mettere una pezza dove basterebbe, molto più semplicemente, l'applicazione del buon senso".

Angela Panzera

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