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Attualità | 19 settembre 2026, 18:12

Un tratto di via Romita dedicato a don Valentino Vaccaneo, sacerdote dalla parte dei fragili

Stamattina la cerimonia ad Alba, alla presenza di don Ciotti, suo grande amico

Questa mattina, sabato 19 settembre, Alba ha intitolato il tratto di via Romita che da corso Langhe arriva in piazza Cristo Re a don Valentino Vaccaneo. Scomparso nel 2012, don Valentino è stato una figura importante per i più fragili e per diverse generazioni di giovani albesi.

Alle 10.30, nella parrocchia di Cristo Re, in cui svolse gran parte del suo ministero, si è tenuto un incontro a lui dedicato, ricco di interventi sulla sua vita e sul suo operato. 

A prendere parola Guido Salietti, Nicoletta Bordone, Silvana Molino, Silvia Longo, Francesca Berri, Chiara Neri e don Angelo Carosso.

Particolarmente significativa è stata la testimonianza del suo caro amico don Luigi Ciotti.

Don Ciotti ha ricordato don Valentino partendo dalla sua capacità di stare concretamente dalla parte delle persone più fragili. 

"Gli altri sono il termometro della nostra umanità, ha detto don Ciotti, richiamando quella capacità di accogliere e riconoscere ogni persona "non escludendo mai nessuno, andando anche controcorrente".

Un esempio che conserva, secondo il fondatore del Gruppo Abele, una forte attualità: "Oggi viviamo un clima, a volte anche nel nostro Paese, dove c'è un'emorragia di umanità". E immaginando cosa farebbe oggi don Valentino, Ciotti non ha avuto dubbi: "Alzerebbe la voce, ma soprattutto farebbe".

Alla cerimonia hanno partecipato il vescovo di Alba, Mons. Marco Brunetti, il sindaco Alberto Gatto, la vicesindaca Caterina Pasini, gli assessori Luigi Garassino, Davide Tibaldi, Edoardo Fenocchio, Donatella Croce e i consiglieri comunali Pierangelo Castellengo, Abdelali Draichi, Anna Chiara Cavallotto, Stefania Manassero, Lucia Morcaldi, Fabio Tripaldi, Mario Gaspare Saturnino.

A seguire la cerimonia è proseguita all'incrocio con corso Langhe e successivamente a quello con piazza Cristo Re, per la cerimonia di svelamento delle targhe. 

Il sindaco Alberto Gatto e l'assessore Davide Tibaldi, delegato alla toponomastica, hanno sottolineato come la scelta di dedicare la via a don Valentino sia un "gesto di riconoscenza che la città di Alba compie verso una persona che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità" .

Asia Barolo

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