Oltre 250 giovani chiamati a scegliere la ricerca più utile per il futuro dell'agricoltura, un'agricoltura sempre più attenta a difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È la sfida lanciata da SOIL Date – Il futuro del suolo incontra il futuro dell'agricoltura, l'iniziativa promossa dal CREA e da Coldiretti Giovani Impresa nell'ambito della Rome Future Week, con la collaborazione di SISS e IUSS. Dalla Granda, due giovani agricoltori di Coldiretti Giovani Impresa Cuneo hanno partecipato all'iniziativa e hanno potuto votare in tempo reale le innovazioni ritenute più efficaci per affrontare le grandi sfide dell'agricoltura: cambiamento climatico, gestione dell'acqua, fertilità del suolo, competitività e sostenibilità delle imprese agricole.
Per una mattina la ricerca è uscita dai laboratori per entrare nei campi. Cinque progetti scientifici sono saliti sul palco con un obiettivo preciso, quello di dimostrare, in pochi minuti, come la conoscenza possa trasformarsi in un vantaggio competitivo per le aziende agricole. A decretare i vincitori sono stati i giovani, chiamati a valutare l'impatto concreto delle soluzioni presentate.
"Un'iniziativa molto interessante poiché è fondamentale la ricerca per portare avanti al meglio le nostre imprese di oggi – spiega Marianna Bellonio, Vice Delegata Giovani Impresa Cuneo -. La fertilità del suolo è fondamentale per riuscire a produrre di più e meglio. Le nuove generazioni utilizzano la tecnologia per costruire un'agricoltura sostenibile, ma devono essere messe nelle condizioni di ottenere il giusto reddito per gli sforzi compiuti. La collaborazione con il CREA rappresenta un'opportunità importante che coglieremo anche sul nostro territorio".
"I giovani agricoltori vogliono essere i protagonisti del presente tracciando nuove traiettorie di futuro producendo cibo sano ed accessibile, perché la salute non è un privilegio ma un diritto – affermano Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo, e Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo -. I nostri giovani imprenditori fanno parte di una generazione che mostra una naturale propensione all'innovazione e investe sempre più in soluzioni digitali e sostenibili per tutelare la fertilità dei terreni, ridurre l'impiego dei principali fattori produttivi e contenere i costi aziendali".














