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Attualità | 25 settembre 2026, 16:22

A ottobre la 6ª edizione di "Barolo en Primeur": solidarietà, bottiglie storiche e aste internazionali al castello di Grinzane [FOTO E VIDEO]

Sotto il martelletto di Christie's 15 barrique e 31 rarità d'epoca per sostenere i progetti sociali di Fondazione Crc: novità 2026 l'etichetta firmata da Sol Calero e la presenza del comico Federico Basso

Uno scatto dalla passata edizione di "Barolo en Primeur"

Uno scatto dalla passata edizione di "Barolo en Primeur"

Presentata oggi, venerdì 25 settembre, nel castello di Barolo, la 6ª edizione di 'Barolo en primeur', il progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: l'appuntamento con l’asta benefica internazionale è per venerdì 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour.

Il progetto riparte dopo il record di 1.130.300 euro del 2025 e dal totale di oltre 4,5 milioni di euro raccolti in cinque edizioni, a sostegno di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Una crescita ininterrotta: dai 666 mila euro del 2021 agli 834 mila del 2022, dagli 877 mila del 2023 al milione e 27 mila del 2024, fino al traguardo dello scorso anno. 

[Valeria Ciardello e Sergio Germano]

Alla presentazione dell’evento, condotta da Valeria Ciardiello, sono intervenuti il presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Sergio Germano, il Segretario Generale della Fondazione CRC Donare Alessandro Mazzola, la presidente di Barolo & Castle Foundation Liliana Allena, la presidente dell’associazione Le fabbriche del Vento per Alba Capitale Italiana dell’arte contemporanea” Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e lo storico ed esperto del vino Luciano Bertello (vedi videointerviste).

LE INTERVISTE [VIDEO]

Sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie's Italia, saranno battute 14 barrique di Barolo Gustava dell'annata 2025, provenienti dalla storica vigna situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour e già vitata all'epoca del Conte Camillo Benso. L'asta si svolgerà in diretta con Londra e New York, le due capitali mondiali del consumo di fine wine, a conferma della proiezione internazionale del progetto, mentre la quindicesima barrique verrà battuta domenica 8 novembre durante l'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, sempre da Grinzane, in collegamento live con Hong Kong. A scandire la serata dell'asta confermata la presenza di Federico Basso, artista performativo che con i suoi interventi non convenzionali accompagnerà l’assegnazione dei lotti.

Accanto alle barrique, la sesta edizione porta in asta una novità: per la prima volta Barolo en primeur propone anche bottiglie storiche, 31 pezzi con annate che risalgono fino al 1996 passando per le celebrate 2010 e 2016, una verticale di tre annate consecutive di Cannubi (2009-2011) e il 5 litri di Bussia 2012. Le bottiglie fanno parte dei 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio: 6 lotti dedicati ai grandi comuni del Barolo — Barolo, La Morra, Serralunga d'Alba, Monforte d'Alba, Castiglione Falletto, Verduno e Novello — e un lotto di Barbaresco dai comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. In tutto 681 bottiglie, per oltre 660 litri di vino, tra bordolesi, 112 magnum, 28 doppi magnum e un esemplare da 5 litri, con etichette che attraversano le menzioni geografiche più celebri delle due denominazioni, da Cannubi a Bussia, da Villero a Vignarionda, dalle Rocche dell'Annunziata a Ginestra. Con 630 litri in asta, la protagonista dei lotti comunali rimane comunque l'annata 2025. Il ricavato dei lotti comunali contribuirà, insieme a quello delle barrique, ai progetti solidali sostenuti da Barolo en primeur.

[Con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo]

Confermata anche per il 2026 l’attenzione a garantire l’autenticità delle bottiglie di Vigna Gustava: ogni bottiglia sarà dotata del tag NFC di certificazione digitale "Autentico NFC", realizzato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Invisibile sotto l'etichetta e leggibile da qualsiasi smartphone, il tag contiene un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, che garantisce origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia e dà accesso a una scheda digitale con le note organolettiche di Donato Lanati, il giudizio en primeur di Antonio Galloni e una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello.

Aperta a chiunque, sarà possibile effettuare offerte scritte o partecipare telefonicamente all'asta, scaricando gli appositi moduli dal sito www.fondazionecrcdonare.it. 

“In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale” dichiara Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione CRC Donare ETS. “Barolo en primeur nasce con un forte radicamento territoriale e ha saputo aprirsi al mondo, come dimostrano le offerte che ogni anno arrivano da New York, Londra e Hong Kong. La sesta edizione conferma un modello di filantropia di comunità che non ha eguali: qui ogni euro battuto all'asta si trasforma interamente in valore sociale”.

[Liliana Allena, presidente dell'Enoteca Regionale del Barolo]

“Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento: consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere”, afferma Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. “Ma è proprio in momenti come questo che si misura la forza di una denominazione: l'indice Liv-ex Italy 100, quello relativo ai fine wine italiani, è in positivo mentre il mercato mondiale arretra, con i produttori nostrani nella classifica dei più influenti al mondo che sono raddoppiati in sette anni. Anche la vigna ci dà fiducia: quest’anno la vendemmia ha premesse molto interessanti. Il nostro compito è quindi quello di raccontare il vino come alimento, cultura e territorio. Barolo en primeur è la sintesi più alta di questa visione: le Langhe che fanno squadra e mettono il proprio vino al servizio della solidarietà”.

[ Alessandro Mazzola, segretario generale della Fondazione Crc Donare]

Il Barolo Vigna Gustava e l’annata 2025

Le barrique portano la firma dell'enologo Donato Lanati - un’autorità internazionale nel proprio settore - che ha parcellizzato la Vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente per conferire a ciascuna una personalità unica. Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie di Barolo che, al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare, potranno essere consumate o immesse nel mercato.

Ad attestare la qualità dell'annata è intervenuto Antonio Galloni, CEO di Vinous e critico enologico di fama internazionale: il 2025 segna il ritorno a una stagione regolare ed equilibrata, senza il caldo intenso e la siccità del 2022 né le piogge a ridosso della vendemmia che avevano segnato il 2024. Il Nebbiolo è stato raccolto il 29 settembre, con tutte le parcelle vendemmiate in un solo giorno: ne nasce un'annata che punta su freschezza, tensione e nitidezza espressiva, capace di restituire con chiarezza le differenze di esposizione, altitudine e suolo delle singole parcelle di Vigna Gustava.

L’etichetta d’artista

Sin dalla prima edizione, Barolo en primeur ha sempre avuto un forte legame con l'arte. Ogni etichetta è stata infatti firmata da un artista internazionale: Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga, Susan Philipsz e Giulia Cenci. L'etichetta 2026 porta la firma di Sol Calero (Caracas, 1982), artista venezuelana di base a Berlino: finalista del Preis der Nationalgalerie nel 2017, ha partecipato alla 60ª Biennale di Venezia (2024) ed esposto in istituzioni come la Tate Liverpool e il MASP di San Paolo. Al Piemonte la lega già un'opera permanente, "La Cantina de Guarene", nel Parco d'Arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nel Roero. L'opera, intitolata "Paisaje de vino", è una veduta notturna delle Langhe: colline e filari si dischiudono in livelli sovrapposti di verde, turchese, viola e blu, con una luna luminosa al centro e forme dorate e lavanda che evocano stelle e grappoli. La scelta dell’artista nasce dalla collaborazione con Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027, che accompagnerà anche la prossima edizione di Barolo en Primeur

Barolo en primeur si avvale del patrocinio di ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

[Luciano Bertello]

Silvano Bertaina

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