Una serata nel segno della memoria, della musica e della televisione, ma anche un piacevole ritorno nel passato per Enrico Beruschi.
Giovedì 24 settembre, nella chiesa di San Francesco a Cortemilia, il pubblico ha seguito con grande partecipazione "Musica e Televisione", appuntamento della 47ª Stagione di Antidogma Musica, organizzato in collaborazione con il Comune.
Protagonista della serata è stato Enrico Beruschi, voce narrante di un viaggio lungo circa sessant'anni attraverso la storia della televisione italiana.
Al pianoforte il maestro Luigi Giachino, autore delle trascrizioni musicali, ha dato nuova vita alle sigle e alle musiche della Tv che hanno accompagnato generazioni di telespettatori.
Presente il sindaco di Cortemilia Marco Zunino, ad alcuni consiglieri comunali, tra cui Andrea Franchello e Mattia Malnati assieme a un numeroso pubblico entusiasta.
Un viaggio tra programmi, sigle, personaggi e ricordi di epoche diverse, dagli esordi del piccolo schermo fino alla televisione più recente.
Un percorso capace di riportare alla memoria trasmissioni e musiche che hanno accompagnato intere generazioni, ma anche di far conoscere ai più giovani un patrimonio televisivo che appartiene alla storia culturale del nostro Paese.
Uno spettacolo costruito attraverso musica, immagini e racconti, capace di coinvolgere anche direttamente la platea.

Beruschi, con la sua innata simpatia, ha ripercorso epoche, programmi e personaggi della televisione, alternando il racconto alle esecuzioni musicali e creando un filo conduttore tra il piccolo schermo degli esordi e quello dei giorni nostri.
Dalle sigle di trasmissioni diventate popolari alle colonne sonore entrate nell'immaginario collettivo, il programma ha proposto brani legati a programmi come "Portobello", "Odeon. Tutto quanto fa spettacolo", fino a "Porta a porta", insieme alle musiche di autori come Franco Bracardi, Manuel De Sica, Claudio Mattone, Andrea Guerra e Francesco Cerasi.
Particolarmente significativo anche il rapporto di Beruschi con Cortemilia. L'attore era già stato nel paese dell'Alta Langa molti decenni fa, quando aveva portato in scena alcune letture tratte dalle opere di Giovannino Guareschi.
Un ricordo che, ieri sera, è riaffiorato tra il pubblico: in diversi presenti hanno riconosciuto e ricordato quella precedente esperienza.
E proprio il pubblico è stato uno degli elementi caratterizzanti dello spettacolo. La chiesa di San Francesco ha accolto una platea calorosa e attenta, con una presenza significativa anche di giovani, che hanno avuto modo di scoprire attraverso il racconto di Beruschi una storia televisiva iniziata oltre mezzo secolo fa. Il coinvolgimento della sala ha trasformato il concerto narrato in un vero dialogo tra generazioni, con ricordi personali, riferimenti ai programmi del passato e momenti di partecipazione collettiva.
Beruschi, forte della sua lunga esperienza televisiva, teatrale e cinematografica, ha potuto così raccontare anche una parte della propria storia professionale, dagli anni di "Non stop" e "Drive In" fino alle numerose esperienze successive. La sua capacità di alternare ironia, aneddoti e memoria ha dato alla serata un tono leggero e al tempo stesso evocativo.














