Per l'edizione 2026 delle Giornate FAI d'Autunno, la Delegazione FAI di Saluzzo, in collaborazione con il Gruppo FAI di Savigliano, condurrà i visitatori alla scoperta di Pagno, del suo territorio e di una storia ultramillenaria. Non mancheranno però le sorprese più… stravaganti (e imperdibili).
Pagno si trova a 6 chilometri da Saluzzo, in provincia di Cuneo, ed è il cuore della piccola e verdeggiante Valle Bronda. Nel territorio collinare e montano domina l'agricoltura, soprattutto frutticoltura e viticoltura. Sono molto apprezzati i "ramassin", piccole susine probabilmente introdotte dai saraceni, le mele della Valle Bronda e il Pelaverga, piacevole vino rosso dal profumo fruttato già noto nel XV secolo. La storia della comunità è fortemente legata alle vicende del Monastero dei Santi Pietro e Colombano.
Le visite non finiscono qui: il Gruppo FAI Giovani di Saluzzo condurrà infatti i visitatori alla scoperta di due gioielli nascosti in città, la Confraternita della Misericordia e Palazzo Vacca.
1. L'Abbazia dei Santi Pietro e Colombano: storia millenaria di arte, fede e potere
L'Abbazia è una "perla" del nostro territorio, che merita di essere scoperta, valorizzata e protetta. Il Monastero dei Santi Pietro e Colombano ha origini longobarde: secondo la tradizione fu fondato tra il 749 e il 756 per volontà del re Astolfo. Diventò presto uno dei maggiori centri culturali e religiosi dell'Italia nord-occidentale, ma la sua espansione si interruppe nell'825 con l'annessione all'Abbazia della Novalesa. L'unione non ne diminuì però l'importanza, perché vi vivevano centinaia di monaci e c'erano vastissime proprietà da amministrare.
In seguito l'abbazia fu saccheggiata dai saraceni. Pagine gloriose si alternarono a periodi di declino fino al 1764, quando il Priorato di Pagno fu soppresso e unito alla Diocesi di Saluzzo. Nel Settecento fu anche invertito l'orientamento dell'edificio: la facciata originaria si può ammirare all'interno del vicino cimitero, mentre sull'attuale sagrato sono state ricostruite le tracce delle absidi primitive.
Il campanile del Trecento è in stile gotico lombardo, scandito nei vari piani da archetti in cotto e bifore, in origine divise da colonne. La chiesa attuale ha un'unica navata con cappelle laterali; in una di queste è murata una lapide paleocristiana.
Grazie ai narratori volontari del FAI si potrà conoscere la storia dell'abbazia e capire quanto sia stata importante per il territorio e quanto abbia influito sullo sviluppo economico e urbanistico di Pagno. Si potranno apprezzare la successione delle architetture esterne e i preziosi dettagli artistici di epoche diverse. Tra questi ci sono gli elementi scultorei dell'VIII-IX secolo, gli affreschi romanici del sottotetto (XI-XII secolo) e la lastra tombale tardogotica del priore Pettenati, del 1469. Notevoli anche gli affreschi interni. Uno di questi è attribuito a Hans Clemer, il grande pittore fiammingo attivo nel Saluzzese dal 1496 al 1515 grazie alla famiglia marchionale.
Il Monastero è un affascinante esempio di architettura religiosa, anche per le numerose trasformazioni che ha subito nei secoli. I volontari accompagneranno i visitatori in un "viaggio nel tempo" per scoprirne vicende e segreti.
2. Sguardi segreti: il giardino della Casa del Vescovo (esclusiva iscritti FAI)
Dal 1511 il Priorato di Pagno fu annesso alla Diocesi di Saluzzo. Da allora gli edifici vicini all'Abbazia furono usati dai vescovi di Saluzzo come residenza estiva. Restarono tali fino al 1979, quando la Curia decise di venderli. Oggi vi abitano i proprietari, e per un periodo l'edificio è stato anche un bed & breakfast.
Il giardino della "Casa del Vescovo" è privato e normalmente non è aperto al pubblico. Grazie alla disponibilità dei proprietari, i signori Cavazzuti, durante le Giornate d'Autunno gli iscritti FAI potranno accedervi in esclusiva. Solo chi varcherà il cancello potrà godere dello "sguardo segreto" sul giardino e dal giardino.
L'interno della chiesa vicina colpisce, ma il giardino riporta al tempo in cui quei luoghi vivevano di serenità, silenzio e meditazione. Passeggiare in quello che era il chiostro del Monastero e osservare da vicino ciò che è arrivato fino a oggi è la "chicca" riservata ai possessori della tessera FAI. Si respirerà un'atmosfera speciale e si avrà una prospettiva unica sull'Abbazia e soprattutto sul campanile medievale.
3. Passeggiando nella storia: il centro storico di Pagno
La storia di questa comunità è legata alle vicende del Monastero dei Santi Pietro e Colombano. Il primo nucleo abitato nacque proprio vicino all'Abbazia. Dopo che i monaci bonificarono i terreni, il paese si spostò sulla sinistra orografica del torrente. Il Monastero fu il motore economico dell'intera Valle Bronda tra l'Alto e il Basso Medioevo: guidò la bonifica agraria, riscuoteva i tributi e gestiva il territorio. Nel piccolo centro di Pagno esistevano infatti numerosi monasteri, mulini e persino un tribunale.
Il percorso guidato partirà dalla piccola chiesa oggi sconsacrata, legata alla Confraternita del Gonfalone, che conserva su un lato un frammento di affresco medievale. Si entrerà poi in un cortile privato, aperto in via eccezionale per le Giornate FAI d'Autunno, per ammirare gli esterni di Casa Bodrero. È un'imponente costruzione ad arcate su tre livelli, con stemmi e decorazioni in facciata e un grande torrione annesso, detto "del Vescovo".
La tappa successiva è la Cappella dell'Addolorata, che i pagnesi chiamano "la Madonnina", con affreschi ripresi di recente dal pittore locale Cavazzuti. Proseguendo tra cascine e orti-giardini si incontra un interessante affresco sindonico. Si arriverà poi all'edificio che secoli fa ospitava il tribunale e infine a due edifici medievali con affreschi esterni. Particolarmente interessante è l'ultimo, un tempo convento, che conserva in facciata due affreschi. Il più visibile è una pregevole Madonna in trono con Bambino del 1479.
È un itinerario del tutto inedito. I volontari narratori accompagneranno i visitatori per le vie interne di Pagno, tra edifici che un tempo appartenevano al Monastero, per capire come il Priorato gestiva il territorio e quanto l'Abbazia abbia influito nei secoli.
4. L'incredibile collezione Ghiglia: tutto il mondo della Vespa
Pagno riserva anche sorprese incredibili. Con una navetta dedicata si salirà sulla sommità di un poggio sulla destra orografica del Bronda, tra vigne e frutteti. Qui si trova un elegante palazzotto del Cinquecento, dove vive Dario Ghiglia, che vi ha raccolto la sua straordinaria collezione di Vespe e oggetti legati allo scooter.
Nel XVI secolo l'edificio era la villa di campagna di una nobile famiglia locale, come testimoniano gli affreschi e gli stemmi in facciata, dove c'è anche una bellissima Madonna col Bambino. Dopo vari passaggi di proprietà è arrivato a Dario Ghiglia, che ne ha curato il restauro conservativo e ha scelto di esporvi la sua ricchissima collezione. La sua prima Vespa arrivò nel 1995 e da lì è nata una passione che coltiva ancora oggi. Nel 2026, inoltre, la Vespa compie 80 anni: il 23 aprile 1946 nasceva un sogno su due ruote destinato a diventare simbolo di libertà, stile e ottimismo.
Oggi la collezione conta 85 Vespe. La più "preziosa" è quella del 1948, insieme ad altri modelli rari come la Vespa U e la 90 SS. Sono esposti anche un migliaio di modellini statici, oltre a curiosità, gadget, giocattoli e materiali cartacei di ogni genere, provenienti da tutto il mondo. L'ultima arrivata è davvero speciale: dopo lunghe ricerche è entrata nell'"alveare" di Dario la Vespa 400 del 1958. È l'unico modello a quattro ruote, costruito e venduto solo in Francia per non fare concorrenza alla Fiat.
Un panorama mozzafiato, una villa cinquecentesca e un intero mondo di Vespe da scoprire: per i visitatori del FAI è un mix di natura, arte, storia e cultura popolare. Il luogo si potrà raggiungere solo con la navetta dedicata o a piedi. I gruppi di visita saranno piccoli, perché gli spazi sono ristretti.
5. Due gioielli nascosti di Saluzzo: la Confraternita della Misericordia e Palazzo Vacca
Domenica 11 ottobre il Gruppo FAI Giovani di Saluzzo apre al pubblico due luoghi simbolo del centro storico, entrambi affacciati sulla suggestiva piazzetta San Nicola: la Confraternita della Misericordia, detta "Croce Nera", e il vicino Palazzo Vacca.
La Confraternita della Misericordia fu costruita nel 1761 su progetto dell'architetto Marco Ludovico Guarini ed è un raffinato esempio di barocco piemontese, con una scenografica facciata in cotto a doppio ordine di colonne. All'interno colpisce il soffitto affrescato nel 1863 da Gian Domenico Rossi, con un'illusione architettonica a trompe-l'œil. Per l'occasione sarà esposto per la prima volta al pubblico un dipinto del 1952 di Pino Roasio che raffigura proprio la Croce Nera. L'opera proviene dalla collezione privata della famiglia Ballarino ed è legata a una nota disputa critica tra la giornalista Emma Allais e il professor Oscar Ciacchi.
Palazzo Vacca aprirà le sue porte al pubblico per la prima volta in assoluto, con visita riservata agli iscritti FAI. È una dimora nobiliare della metà del Seicento, legata dal 1696 alla famiglia del conte Francesco Vacca e dalla fine dell'Ottocento alla famiglia Gastaldi. Si potranno ammirare il portale barocco, lo scalone d'onore a pozzo centrale e il piano nobile con il salone di rappresentanza. La tradizione lo lega al ricordo del passaggio di un sovrano sabaudo in visita a Saluzzo.
Le visite sono curate dai volontari del FAI Giovani. Sono un'occasione unica per scoprire due luoghi di solito chiusi al pubblico, custodi della storia artistica e architettonica del cuore antico di Saluzzo.
Informazioni e orari
Tutte le visite sono a contributo libero. Il giardino della "Casa del Vescovo" a Pagno e Palazzo Vacca a Saluzzo sono riservati agli iscritti FAI. Ci si potrà iscrivere al FAI sul posto, ai banchi FAI di Pagno e di Saluzzo.
A Pagno il banco FAI si trova in centro, all'interno della Confraternita del Gonfalone, accanto al Municipio, in via Roma 3. Si può parcheggiare nel piazzale davanti al cimitero, vicino all'Abbazia.
Abbazia dei Santi Pietro e Colombano (aperta a tutti). Le visite partono dall'ingresso dell'Abbazia, in via Provinciale 7, ogni 45 minuti. Sabato alle 14.30, 15.15, 16 e 16.45. Domenica alle 9.30, 10.15, 11 e 11.45, poi alle 14, 14.45, 15.30, 16.15 e 17. La visita dura circa 60 minuti. Informazioni: fondoambiente.it
Giardino della "Casa del Vescovo" (riservato agli iscritti FAI). Le visite partono dall'ingresso della dimora privata, in via Chiesa 1, ogni 45 minuti, al termine della visita all'Abbazia. Sabato alle 15.30, 16.15, 17 e 17.45. Domenica alle 10.30, 11.15, 12 e 12.45, poi alle 15, 15.45, 16.30, 17.15 e 18. La visita dura circa 20 minuti. Informazioni: fondoambiente.it
Centro storico di Pagno (aperto a tutti). Le visite partono dal banco FAI ogni ora. Sabato alle 15, 16 e 17. Domenica alle 10, 11 e 12, poi alle 14, 15, 16 e 17. La visita dura circa 60 minuti. Informazioni: fondoambiente.it
Collezione Ghiglia (aperta a tutti). Si va e si torna con la navetta messa a disposizione dal Comune, che porta gruppi di 8 persone alla volta e parte dal banco FAI. Sabato dalle 14.30 alle 17.30. Domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 17.30. La visita dura circa 60 minuti, viaggio compreso. Informazioni: fondoambiente.it
Confraternita della Misericordia e Palazzo Vacca, Saluzzo (solo domenica). Il banco FAI si trova in piazzetta San Nicola e le visite partono ogni 30 minuti: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. Ogni visita dura 30 minuti. A Palazzo Vacca entrano al massimo 10 persone per turno. Informazioni: Confraternita della Misericordia e Palazzo Vacca














