Guardare al futuro senza mai dimenticare le proprie radici: questo sarà lo spirito della 27ª edizione della Fiera Nazionale del Marrone, che celebrerà novant'anni di tradizione, di territorio e di amore per quel "frutto della terra" che ha saputo trasformarsi da risorsa di sussistenza a vera e propria eccellenza gastronomica e culturale.

Quest'anno la Fiera non celebra solo il proprio passato, ma si proietta con forza verso una nuova dimensione, gettando le basi per un'evoluzione epocale: la transizione ufficiale a Manifestazione Internazionale a partire dal 2027.«I novant'anni della Fiera del Marrone - dichiara la sindaca Patrizia Manassero - non sono un punto di arrivo, ma una formidabile rampa di lancio. Quella che attende Cuneo e il suo territorio è un'edizione di transizione e di grande respiro, capace di unire la tradizione con strategie promozionali globali, sollecitate anche dal riconoscimento d'internazionalità a partire dal 2027. Questo titolo sarà un'occasione per aprire nuovi percorsi per la nostra Fiera e per tutto il territorio. Abbiamo lavorato molto in questi anni per far crescere Cuneo sul piano dell'attrattività turistica ed enogastronomica e i numeri ci dimostrano che questo sforzo sta pagando. Auspichiamo che questo percorso continui, con determinazione e creatività, in una sinergia sempre più coordinata e stretta con gli enti e le imprese del territorio.»
La Fiera del Marrone rappresenta infatti uno degli appuntamenti di maggior spicco per le produzioni tipiche del territorio piemontese. Per tre giorni il centro storico di Cuneo si riempie di profumi, sapori e colori nelle principali piazze della città, permettendo di gustare e apprezzare i migliori prodotti enogastronomici ed artigianali dell'Italia e dell'Europa. La Fiera al contempo rappresenta anche un'imperdibile occasione per sostenere il turismo locale cuneese, valorizzando la bellezza della città di Cuneo e delle vallate circostanti e pubblicizzandone le specificità territoriali enogastronomiche.
Oltre ai momenti esclusivamente enogastronomici, la Fiera offre ampio spazio anche all'artigianato d'eccellenza, a cui si affiancano laboratori didattici, iniziative culturali, proposte turistiche, mostre, spettacoli e concerti.
Tutto questo rende la Fiera un evento unico. Un appuntamento irrinunciabile per ogni intenditore e per chiunque desideri vivere un fine settimana immerso nella genuinità cuneese.
«La Fiera Nazionale del Marrone – prosegue l'Assessora alle Manifestazioni Sara Tomatis - deve essere sempre di più la vetrina delle nostre eccellenze. Quest'anno sono particolarmente soddisfatta che si sia costruita una settimana intera attorno alla fiera, non soltanto i tre giorni dell'evento. Già dal venerdì precedente (il 9 ottobre) inizieremo ad avvicinarci al "clima" della Fiera con i convegni dedicati alla cura dei castagneti, alla lavorazione della castagna, al cambiamento climatico e alla biodiversità, tutte tematiche fondamentali per la salvaguardia delle nostre montagne. Sono appuntamenti tecnici, rivolti agli addetti ai lavori ma aperti a tutti e fanno della nostra manifestazione un appuntamento non solo per i turisti, ma anche un momento di approfondimento scientifico. Poi avremo nuovamente i cooking show in Sala San Giovanni, che quest'anno saranno più numerosi, nei quali il marrone verrà abbinato ad altri nostri prodotti tipici. Ad esempio, in occasione dell'inaugurazione, lo chef stellato Fabio Gallinera del ristorante "Il Nazionale" di Vernante interpreterà il marrone attraverso un suo piatto. E ancora molti ristoranti di Cuneo prepareranno, in occasione della Fiera, lo squisito Mont Blanc, il dolce che quest'anno al Fancy Food di New York è stato protagonista del Cooking Show sul marrone, in concomitanza con la Conferenza Stampa di presentazione della Fiera al Consolato ».
Nel programma di questo "viaggio" del 2026 ci saranno alcuni pilastri fondamentali:
Sinergie di Vallata: La Fiera del Marrone si conferma il cuore pulsante di un intero ecosistema. L'edizione 2026 punta a consolidare e incrementare i legami con i comuni e le valli limitrofe a Cuneo. L'obiettivo è fare squadra con tutte le realtà che si occupano di castanicoltura per promuovere un territorio unico ed autentico: per questo ci saranno visite guidate in Valle Stura e Valle Pesio organizzate da Conitours.
Gli stakeholders locali al centro Il tessuto produttivo del territorio sarà il vero protagonista. È previsto un ampliamento del coinvolgimento delle piccole e medie imprese locali che lavorano il prodotto. La Fiera vuole essere una vetrina, ma anche un incubatore di opportunità per chi, ogni giorno, trasforma la tradizione in economia reale.
Gli Show Cooking: didattica e gusto: Non mancheranno i momenti dedicati all'alta gastronomia e alla formazione. Grazie alla sinergia tra le associazioni di categoria e gli istituti superiori del territorio, i visitatori potranno assistere a show cooking capaci di unire l'esperienza dei professionisti all'entusiasmo e all'innovazione dei giovani talenti locali. La castagna diventerà così il terreno di sperimentazione per ricette tradizionali e accostamenti inediti.
Uno sguardo d'Oltralpe (e d'Oltreoceano) Il percorso di internazionalizzazione è già iniziato. Quest'anno la Fiera ospiterà una selezione di stand d'oltralpe, creando un ponte culturale e commerciale con i cugini francesi. Parallelamente, la campagna promozionale e turistica punterà a intercettare i flussi turistici d'oltreoceano, attratti dall'autenticità del nostro territorio e dal fascino di una storia lunga quasi un secolo.














