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Politica | 09 ottobre 2026, 10:00

Mondovì, Rosso interroga il sindaco sui negozi aperti fino a tardi: "Verifichiamo se servono interventi di chiusura"

Il capogruppo del centrodestra porta in Consiglio comunale il tema delle aperture serali degli esercizi commerciali per tutelare la quiete pubblica

"Le segnalazioni dei cittadini, prima di tutto". È da alcune richieste e testimonianze raccolte in città che nasce l’interrogazione presentata dal capogruppo del centrodestra in Consiglio comunale di Mondovì, Enrico Rosso, sul tema degli esercizi commerciali aperti nelle ore serali e notturne. Il tema è quello della convivenza tra attività economiche, residenti e vita urbana: in alcune situazioni, soprattutto nelle ore più tarde, l’apertura prolungata di esercizi di vendita può accompagnarsi – secondo le segnalazioni ricevute dal consigliere – a schiamazzi, assembramenti, abbandono di rifiuti e disturbo della quiete pubblica.

Una questione che nelle ultime settimane è emersa anche in altri Comuni del territorio. A San Michele Mondovì, dopo numerose segnalazioni dei residenti, raccolte firme e rilievi delle forze dell’ordine, il sindaco ha adottato un’ordinanza che, nel centro storico e fino al 31 ottobre, dispone la chiusura dalle 20 alle 7 degli esercizi di vicinato e dei distributori automatici destinati alla vendita di prodotti alimentari e non alimentari.

“Non partiamo da un pregiudizio nei confronti delle attività commerciali e non vogliamo certamente mettere in discussione il diritto degli esercenti a lavorare – sottolinea Enrico Rosso –: ci sono però cittadini che ci stanno segnalando situazioni che meritano attenzione e, come consiglieri comunali, riteniamo doveroso ascoltarli e portare queste questioni all’interno delle istituzioni”.

L’interrogazione chiede quindi all’Amministrazione comunale se a Mondovì siano state rilevate analoghe criticità e se siano stati effettuati controlli o raccolte segnalazioni da parte della Polizia locale o degli altri uffici competenti; ma soprattutto chiede al sindaco se siano stati valutati gli strumenti amministrativi a disposizione del Comune per intervenire laddove emergano situazioni documentate.

L’obiettivo, precisa il capogruppo del Centro-destra, non è quello di trasformare la questione in una contrapposizione tra commercio e residenti: “Un'attività commerciale aperta fino a tardi non è di per sé un problema, anzi: avere negozi e servizi disponibili è un elemento positivo per una città. Il problema nasce quando l'esercizio di un'attività finisce per creare conseguenze negative sulla quiete, sulla sicurezza o sul decoro degli spazi pubblici”.

Da qui la richiesta di una ricognizione sulla situazione degli esercizi aperti nelle ore serali e notturne, il coinvolgimento dell’Osservatorio del Commercio, e di un eventuale confronto con le associazioni di categoria, i residenti e gli altri soggetti interessati. “Come gruppo consiliare - conclude - abbiamo sempre detto che le nostre interrogazioni nascono anche dall'ascolto della città. Le persone ci sottopongono problemi, noi abbiamo il dovere di portarli all'attenzione dell'Amministrazione. Poi sarà il Comune, sulla base dei dati e della normativa, a stabilire se e come intervenire. Non ci interessano né le crociate né le semplificazioni, bensì capire se a Mondovì esistano situazioni che stanno creando disagio reale ai residenti, quali siano le dimensioni del fenomeno e quali strumenti abbia concretamente l'Amministrazione per affrontarle”.

c.s.

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