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Cronaca | 14 ottobre 2026, 06:04

La mappa del crimine in Piemonte, in Granda aumentano le denunce dei reati: +6,8%: nel 2025 sono state oltre 15mila

I dati sono stati elaborati dal Sole 24 Ore: la nostra provincia si colloca al 89° posto all'interno del panorama italiano ed è la più "sicura" della regione

La mappa del crimine in Piemonte, in Granda aumentano le denunce dei reati: +6,8%: nel 2025 sono state oltre 15mila

Tra province in ripresa e aree metropolitane che tentano di frenare la microcriminalità, la mappa della sicurezza in Piemonte si arricchisce di nuove sfumature. A sollevare l'attenzione è in particolare la realtà di Cuneo: storicamente considerata una delle isole più felici della regione, la provincia della Granda registra un incremento del 6,8% dei delitti segnalati rispetto all'anno precedente. 

Pur occupando l'ottantanovesimo posto nella classifica generale dell'Indice della Criminalità del Sole 24 Ore con 15.467 denunce totali (pari a un'incidenza di 2.657,1 reati ogni centomila abitanti), con un indice di crescita del 6,8%.

(In foto, la posizione della provincia di Cuneo all'interno della classifica de Il Sole 24 Ore)

Le elaborazioni del noto quotidiano economico si riferiscono fotografano i delitti “emersi” in seguito alle segnalazioni delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato , Polizia Penitenziaria, Dia, Polizia Municipale, Polizia Provinciale  e Guardia Costiera).
Per elaborare le classifiche provinciali il numero dei segnalazioni rilevate è stato rapportato alla popolazione residente della provincia (Istat al 1 gennaio 2026).

Il quadro piemontese si presenta fortemente frammentato quando si osservano i numeri dei principali centri urbani. Torino continua a guidare la classifica regionale per volume di reati, piazzandosi al quinto posto a livello nazionale con 123.815 denunce e un'incidenza di 5.615,5 casi ogni centomila residenti, ma segna una contrazione del 4,3% rispetto all'ultima rilevazione. Di segno opposto è il trend di Alessandria, ventiduesima in Italia con 16.800 denunce (incidenza di 4.117,0) e un forte incremento del 14,8% , e di Novara, trentunesima con 13.479 episodi (incidenza di 3.683,4) e un rialzo del 4,2%.

Nel resto della regione la geografia dei reati riflette dinamiche contrastanti. Asti si colloca al quarantaduesimo posto con 7.160 denunce (incidenza di 3.460,3) e un calo del 3,4%, mentre Vercelli sale al 54° posto con 5.289 casi registrati (incidenza del 3.182,9) e un incremento del 12,7%. Infine, nelle posizioni di coda della graduatoria nazionale figurano Biella, 73° posto con 4.836 denunce (incidenza del 2.874,7) e un calo del -9% e il Verbano-Cusio-Ossola, 83° con 4.167 denunce (incidenza del 2.729,2) e un lieve calo dell'1,5%. 

An.Pa.

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