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Attualità | 15 ottobre 2026, 06:08

Dalla raccolta porta a porta all'educazione ambientale, Enrico Grasso (Coabser): "L'abbandono dei rifiuti? Una piaga da combattere"

Il presidente del consorzio che riunisce 54 Comuni di Langhe e Roero fa il punto su raccolta differenziata, gestione in house con Str e obiettivi per migliorare i servizi, ridurre i costi e promuovere una maggiore consapevolezza ambientale

Enrico Grasso, sindaco di Vezza d'Alba e presidente del Coabser

Enrico Grasso, sindaco di Vezza d'Alba e presidente del Coabser

Dal maggio scorso il sindaco di Vezza d'Alba, è anche presidente di CoABSeR (Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti).

Ha sostituito Giuseppe Dacomo nel ruolo che aveva visto precedentemente ai vertici Silvano Valsania, amministratori che hanno guidato negli ultimi decenni la società costituita nel 1990 e che raggruppa 54 Comuni e svolge la sua attività di governo e coordinamento di servizi d'igiene urbana, in favore di circa 170mila persone residenti nei comuni consorziati.

Enrico Grasso, 44 anni, ingegnere per l'ambiente e il territorio, vive a Vezza d'Alba dove gestisce con la famiglia il ristorante Di Vin Roero. Da tre anni è anche il sindaco del piccolo comune roerino.

Che cosa l'ha spinta ad accettare il ruolo di presidente del Consorzio CoABSeR e come viene affidato questo incarico?

"L'incarico mi è stato affidato dall'assemblea dei sindaci soci del Consorzio durante la seduta di maggio e insieme a me è stato eletto tutto il nuovo consiglio di amministrazione, composto da Umberto Ferrondi, Paolo Piccinelli, Silvano Stroppiana e Raimondo Testa, in rappresentanza delle varie aree geografiche che compongono il Consorzio. I sindaci del Roero hanno proposto la mia candidatura e io ho accettato con entusiasmo. Ne approfitto per ringraziarli per la fiducia e ringraziare il mio predecessore, il professor Giuseppe Dacomo per tutto il prezioso lavoro svolto durante la sua presidenza".

Quali risultati ha ottenuto finora e quali obiettivi si prefigge il Consorzio CoABSeR nei prossimi anni?

"Posso tranquillamente affermare che il nostro Consorzio è un'eccellenza, sia per i risultati ottenuti di raccolta differenziata e di gestione dell'indifferenziato, sia per la qualità degli impianti di proprietà per il trattamento, ubicati a Sommariva Perno e Sommariva Bosco. L'obiettivo è quello di continuare nella riduzione del rifiuto indifferenziato e nel migliorare la qualità del rifiuto da riciclare, per ottenere un doppio vantaggio, economico ed ambientale. Il Consorzio ha anche una funzione di coordinamento e controllo, per far sì che il servizio sia omogeneo su tutto il territorio e tutti gli utenti possano avere il medesimo standard di qualità nel servizio".

Qual è la struttura operativa di CoABSeR?

"Premetto che il CoABSeR assolve compiti piuttosto specialistici per quanto attiene alla cosiddetta 'governance' di settore. Ciononostante l'Ente, al momento, presenta una struttura molto snella, per quanto attiene alle funzioni ordinarie, dopodiché si avvale di una serie di collaboratori esterni scelti ad hoc in base alle competenze richieste e ovviamente solo quando necessario, in quanto la struttura interna assolve direttamente la maggior parte delle funzioni. Il tutto sotto un'unica regia tecnico-amministrativa che si interfaccia direttamente con il Consiglio di Amministrazione. Tale scelta consente di ottimizzare le risorse a disposizione ed essere assai flessibili nell'esercizio delle varie attività consortili che – lo sottolineo – sono molteplici e diversificate. Aggiungo che, per il funzionamento dell'ente, è molto importante anche la collaborazione con la società STR, seppur limitata a taluni aspetti di carattere amministrativo".

Qual è secondo lei il ruolo sociale di CoABSeR?

"Con tutta l'evoluzione che c'è stata negli anni, ormai possiamo dire che il sistema consortile non si rivolge soltanto ai comuni per smaltire rifiuti, ma abbraccia l'intera comunità locale composta da cittadini, amministrazioni locali, attività economiche e scuole. Il Consorzio, pertanto, contribuisce a costruire una comunità più consapevole, responsabile e sostenibile attraverso l'informazione, l'educazione ambientale e, per quanto possibile, il coinvolgimento dei cittadini, delle scuole e delle amministrazioni. Non si tratta solo di organizzare il servizio, ma di promuovere comportamenti virtuosi che migliorino la qualità della vita e tutelino il patrimonio ambientale del territorio. Il tutto senza ovviamente tralasciare gli obiettivi più misurabili che ci prefiggiamo e che sono molteplici, in particolare il contenimento dei costi del servizio, un costante miglioramento della qualità del servizio e non ultimi gli aspetti di valenza ambientale, come l'aumento della raccolta differenziata, la diminuzione del rifiuto conferito in discarica e di conseguenza una sempre maggiore efficienza nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti".

Che ruolo ha STR nel mondo della raccolta rifiuti locale?

"STR sta assumendo un ruolo fondamentale e decisivo per l'obiettivo primario che ci siamo posti in questi ultimi anni: migliorare la qualità del servizio di raccolta porta a porta. Proprio su questo punto da alcuni anni, su mandato dell'assemblea dei sindaci si sta lavorando per attivare la raccolta in 'house providing', cioè svolta direttamente da STR e non appaltata a ditte esterne, come successo finora. Il servizio è ormai partito con i primi due comuni serviti completamente dallo scorso mese di maggio, che si aggiungono alla città di Bra, servita integralmente in 'house' dall'inizio dell'anno. Da qualche settimana hanno preso avvio alcuni servizi di raccolta differenziata alle attività commerciali di 51 comuni consorziati e il percorso di internalizzazione di tutte le raccolte continuerà progressivamente anche nel prossimo anno, per concludersi alla fine del 2028. Siamo fiduciosi che anche i cittadini, gradualmente, percepiranno un miglioramento della qualità del servizio e, sotto questo aspetto, i primi riscontri sono incoraggiant"i.

I servizi di raccolta e le isole ecologiche sono spesso oggetto di critiche, per le difficoltà che incontrano i cittadini nell'usufruirne. Come si possono migliorare?

"Le 18 isole ecologiche del territorio sono un punto strategico dell'intero sistema, intercettando migliaia di tonnellate di rifiuti che ogni anno vanno integralmente recuperati. Chiaramente per l'ottimale gestione del sistema occorrono regole precise per selezionare le utenze ammesse e ovviamente tutti i materiali raccolti. Si consideri che le tipologie di rifiuti che tutti produciamo ogni giorno sono sempre più complesse e occorre essere molto precisi nella raccolta differenziata. Questo, in fase di conferimento, può creare qualche piccolo disagio, magari si impiegano 5 minuti in più all'isola ecologica per separare bene i materiali, ma queste piccole attenzioni ci permettono di avere degli ottimi risultati di differenziata ed anche di contenere, per quanto possibile, i costi".

Ritiene che negli ultimi anni sia cresciuta la consapevolezza della buona raccolta differenziata nei cittadini?

"Devo dire che i cittadini del nostro consorzio si dimostrano molto attenti alla problematica ambientale, raggiungiamo in alcuni comuni oltre il 90% di raccolta differenziata. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare sempre questi dati, in particolare alcuni comuni risultano ancora un po' indietro, ma siamo molto soddisfatti del lavoro fatto finora e consapevoli che, per qualcuno, occorre progredire ancora mentre per altri è fondamentale mantenere i risultati acquisiti, aspetto quest'ultimo che non è scontato".

Quanto è difficile conciliare l'attività di primo cittadino di un Comune piccolo, ma comunque importante, e la carica di guida in CoABSeR?

"Tutti e due gli incarichi richiedono tempo e presenza per essere svolti al meglio, occorre organizzarsi bene, ma sono due incarichi che mi appassionano molto e li svolgo con piacere".

Perché secondo lei si continuano ad avere episodi di abbandono rifiuti lungo le strade e non solo?

"L'abbandono di rifiuti è una piaga che interessa tutti i comuni e preoccupa molto gli amministratori. Siamo tutti impegnati per provare a risolvere questo problema, ma incontriamo molte difficoltà, economiche e di gestione delle competenze. Occorre continuare a lavorare sulla sensibilizzazione e sulla repressione di chi ancora sporca gli spazi pubblici".

La sede del Consorzio CoABSeR si trova in piazza Risorgimento 1 ad Alba (CN).
Contatto telefonico: 0172/560137.

Indirizzi Web di riferimento:

www.coabser.it

www.areatop.it/portfolio-articoli/coabser-consorzio-albese-braidese-servizi-rifiuti/

https://coabser.traspare.com/

https://strweb.biz/

Silvano Bertaina

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