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Attualità | 16 ottobre 2026, 08:12

Verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027: il ruolo dell'Associazione “Dreaming in Art”

Tra valorizzazione del paesaggio, tradizione locale e sperimentazione linguistica, la realtà guidata da Matteo Gotta, Marina Panero e Diego Repetto si propone come piattaforma culturale per il territorio di Langhe e Roero

Verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027: il ruolo dell'Associazione “Dreaming in Art”

Il 2027 rappresenterà per Alba e per il territorio di Langhe e Roero un’occasione straordinaria per interrogarsi sul ruolo che l’arte contemporanea può assumere nella costruzione dell’identità culturale di un territorio. La designazione di Alba a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 non riguarda infatti soltanto la città, ma apre una prospettiva più ampia: quella di un territorio capace di mettere in relazione patrimonio, paesaggio, comunità, sperimentazione e nuovi linguaggi della creatività.

È all’interno di questo scenario che si inserisce l’attività dell’Associazione Culturale Dreaming in Art nata con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra le arti contemporanee e il territorio di Langhe e Roero, favorendo la circolazione di idee, linguaggi e visioni capaci di generare nuove letture del paesaggio umano, sociale e geografico.

Fondata da Matteo Gotta, Marina Panero e Diego Repetto, Dreaming in Art, con sede a Pocapaglia, opera come una piattaforma culturale aperta alla ricerca, alla produzione artistica e alla valorizzazione del territorio, mettendo in relazione artisti, istituzioni, professionisti della creatività e comunità locali.

Matteo Gotta, presidente di Dreaming in Art e figlio dell’artista braidese Franco Gotta, ha maturato fin da giovane un rapporto diretto con l’arte e con l’attività espositiva, seguendo e promuovendo mostre e progetti dedicati alla produzione pittorica del padre. Profondamente legato a questa eredità artistica, ne porta avanti la memoria e la valorizzazione, con particolare attenzione alla poetica del colore e alla dimensione emozionale della pittura. Parallelamente, attraverso Dreaming in Art, è impegnato nella progettazione di iniziative culturali nei territori di Bra, Alba, Langhe e Roero, favorendo il dialogo tra memoria artistica locale e linguaggi della contemporaneità. La sua attività unisce così la salvaguardia di un patrimonio culturale e familiare alla volontà di costruire nuove occasioni di incontro tra artisti, luoghi e pubblico.

Marina Panero, tesoriera dell’associazione, è scrittrice e curatrice di eventi, da anni impegnata nello studio delle tradizioni locali e delle narrazioni legate al territorio piemontese. La sua ricerca intreccia memoria, immagine, cultura popolare e identità collettiva, con particolare attenzione a quei racconti e saperi che appartengono alla dimensione orale delle comunità rurali e che rischiano progressivamente di scomparire. Questo interesse l’ha portata a co-firmare, insieme a Wilma Basolo e Ivo Chiolerio, i volumi “Nel mondo delle Masche. Dal Canavese al Roero e ritorno” (2022) e “Nel mondo delle Masche. Racconti ritrovati” (2025), dedicati all'universo delle Masche e alle leggende, ai miti e alle testimonianze della tradizione contadina piemontese. Un lavoro che non si limita alla conservazione della memoria, ma cerca di riattivarla nel presente, trasformandola in materiale culturale capace di dialogare con le nuove generazioni.

Diego Repetto, segretario di Dreaming in Art, è architetto, artista, designer, docente e critico d’arte. La sua attività si sviluppa nell’intersezione tra arte contemporanea, architettura, paesaggio, luce e ricerca sperimentale, con una particolare attenzione alla costruzione di esperienze immersive e alle nuove forme di relazione tra opera, spazio e pubblico. È membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte – Sezione Ufficiale Italiana (AICA Italia), del Laboratorio Internazionale di Ricerca sul Paesaggio CIRIAF-STAM dell’Università degli Studi di Perugia e Associated Member della Fondazione Ideal Spaces Working Group, in Germania. Fino al 2024 è stato inoltre relatore internazionale al Politecnico di Wenzhou, in Cina. È stato membro dell’Advisory Board del Padiglione Italia alla 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, esperienza nella quale ha sviluppato attività culturali, convegni e sperimentazioni legate anche alla dimensione immersiva dello spazio. Nella propria ricerca ha introdotto i concetti di Land Lighting e Quinto Paesaggio, attraverso i quali indaga il rapporto tra luce, territorio, percezione e trasformazione del paesaggio contemporaneo, presentando queste ricerche anche in contesti internazionali. Sul piano della formazione, è docente dei corsi di Design e di Elementi di Architettura e Urbanistica presso l’Accademia di Belle Arti di Cuneo, nelle sedi di Cuneo e Milano, dove affianca alla didattica una costante riflessione sul rapporto tra progetto, arti visive, città e spazio pubblico. Dal maggio 2025 è inoltre consigliere dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cuneo, con delega alla Cultura, ruolo attraverso il quale contribuisce alla costruzione di iniziative rivolte alla diffusione della cultura architettonica e contemporanea sul territorio. All’interno di Dreaming in Art, Repetto porta quindi una visione trasversale che unisce pratica artistica, critica, architettura e ricerca sul paesaggio, nella convinzione che la contemporaneità possa diventare uno strumento di interpretazione e trasformazione dei luoghi.

Al centro della missione di Dreaming in Art vi è la convinzione che l’arte possa essere uno strumento privileged per interpretare il presente e immaginare futuri possibili. Una prospettiva che assume un significato ancora più rilevante nel percorso che conduce ad Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027. L’appuntamento rappresenta infatti un’opportunità per rafforzare una rete culturale capace di superare i confini amministrativi della città e di coinvolgere il sistema territoriale delle Langhe, del Roero e del Monferrato, mettendo in dialogo centri urbani, piccoli comuni, spazi storici, paesaggi rurali e luoghi meno convenzionali della produzione culturale.

In questa prospettiva, Dreaming in Art intende ampliare progressivamente la propria attività attraverso mostre, installazioni site-specific, conferenze, percorsi interdisciplinari e collaborazioni con istituzioni e realtà culturali, ponendo particolare attenzione al rapporto tra pratiche artistiche, dimensione sociale e paesaggio. L’obiettivo è contribuire a fare del 2027 non soltanto un calendario di eventi, ma un’occasione per generare relazioni, progettualità e nuove geografie culturali destinate a lasciare una traccia anche oltre l’anno della Capitale.

Tra i progetti più rappresentativi dell’associazione figura “Dreaming in Art – Viaggio nei multiversi dell’arte di Langhe e Roero. Dialogo collettivo sul contemporaneo”, rassegna che nell’aprile 2026 ha raggiunto la sua terza edizione nella cornice di Palazzo Mathis a Bra. Il progetto nasce come spazio di confronto tra differenti generazioni, linguaggi e modalità espressive, coinvolgendo artisti emergenti e affermati all’interno di una narrazione collettiva dedicata alle molteplici declinazioni dell’arte contemporanea. Realizzata attraverso il dialogo con enti pubblici e realtà culturali locali, la rassegna ha progressivamente costruito un ponte tra produzione contemporanea e identità dei luoghi, inserendosi nel più ampio paesaggio culturale di Langhe, Roero e Monferrato.

Proprio questa capacità di mettere in relazione arte, territorio e comunità rappresenta uno degli elementi sui quali Dreaming in Art intende costruire il proprio contributo verso il 2027: non portare semplicemente l’arte nei luoghi, ma fare in modo che siano i luoghi stessi, con la loro storia e le loro trasformazioni, a diventare parte del processo artistico.

Anche il logo dell’associazione racchiude simbolicamente questa visione. Il suo concept nasce da una reinterpretazione contemporanea dell’Uomo Vitruviano. La figura umana non è più soltanto misura di uno spazio geometrico, ma diventa un corpo proiettato verso nuove dimensioni attraverso la tecnologia e l’esperienza virtuale. La sfera che contiene l’essere umano rappresenta il mondo dell’arte e della cultura: uno spazio apparentemente definito che, attraverso la forza creativa dell’uomo, si espande fino a essere attraversato da una sorta di onda d’urto dorata. La sfera si apre, il limite viene superato e da quella frattura simbolica nascono nuovi mondi.

È una metafora che sintetizza la filosofia di Dreaming in Art: esplorare nuovi modi di creare, percepire e condividere l’arte, nei territori di confine in cui il virtuale diventa fisico e il fisico può trasformarsi in esperienza virtuale.

Con questa visione, l’associazione guarda ad Alba 2027 come a un punto di partenza per rafforzare una progettualità culturale diffusa nelle Langhe e nel Roero, capace di connettere memoria e sperimentazione, paesaggio e innovazione, comunità locali e reti internazionali. Perché essere Capitale dell’Arte Contemporanea può significare anche questo: non limitarsi a ospitare il contemporaneo, ma costruire le condizioni perché il contemporaneo possa nascere dal territorio e continuare a trasformarlo.

cs

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