Nonostante la giornata sia caduta in giorno lavorativo infrasettimanale, un buon numero di partecipanti, 38 in gran parte saviglianesi e fossanesi più varie guide, hanno partecipato alla passeggiata naturalistica, a Fossano, alla scoperta di una foresta fossile e della geologia dei nostri territori. Una occasione per sensibilizzare i cittadini di ogni età alla conoscenza e al rispetto del territorio.
La prima tappa ha riguardato la visita al museo intitolato a Federico Sacco, geologo e paleontologo fossanese autore di più di 700 pubblicazioni uscite fra fine 800 e inizio 900, illustrato con passione dal geologo e divulgatore scientifico Flavio Bauducco. La tappa successiva presso l’antica chiesetta di San Lazzaro, dove l’architetto Doriana Cavallaro ne ha illustrato le vicende storiche e i recenti lavori di restauro conservativo. Infine il gruppo è poi sceso lungo Stura per ammirare le tracce della più antica foresta fossile italiana, finora nota, che risale a 4 milioni di anni fa, illustrata nei dettagli dai geologi Flavio Bauducco e Enrico Gandino e dallo scopritore, nel non lontano 2016, l’ornitologo Pier Luigi Beraudo.

Tappa finale … la marenda sinoira presso la Bocciofila Autonomi di Fossano, per concludere il pomeriggio e far sedimentare i contenuti della giornata.
Mai come in questi tempi occorre fare educazione ambientale, e la Dichiarazione di Tblisi, in Georgia, scaturita dalla prima conferenza intergovernativa sulla educazione ambientale il 14 ottobre 1977, è ancora oggi di grande attualità. La scienza non spegne la magia del Mondo, ma la spiega trasformandola in pura meraviglia.














