Vernante piange Margherita Astegiano, conosciuta da tutti come “Rita dei martiri”, scomparsa lunedì 26 ottobre, all’età di 84 anni, nella sua abitazione, circondata dall’affetto dei familiari. Originaria di Limone Piemonte, aveva una storia di vita segnata dalla passione per lo sport, dal duro lavoro e dalla dedizione alla famiglia.
Nata nel 1942 in una famiglia numerosa, cresciuta tra l’agricoltura e l’allevamento di ovini e bovini, Margherita si era avvicinata allo sci fin da giovanissima. A Limone Piemonte era stata tra le pioniere dello sci femminile e, nel 1958, a soli 16 anni, la più giovane in gara, aveva conquistato il primo posto ai Campionati italiani di sci a Roccaraso. Aveva partecipato anche ad altre competizioni, gareggiando in Sicilia e ad Asiago. Una carriera promettente ma che trascurò per contribuire all'economia di famiglia dedicandosi al lavoro nel mondo ricettivo.

La sua giovinezza era stata anche fatta di sacrifici e fatica. Prima del matrimonio partecipava alla demonticazione autunnale, accompagnando a piedi i greggi di famiglia da Limone Piemonte fino a Cuneo, alla ricerca di un clima più mite per gli animali. Nel frattempo aveva iniziato a lavorare nel settore alberghiero.
Il 27 ottobre 1973 sposò Luciano Astegiano e si trasferì a Vernante, dove avrebbe trascorso il resto della vita. Dal matrimonio nacquero i figli Raffaele, Sonja e Diego. In seguito si dedicò anche ai nipoti Paolo, Josephine e Karen, accudendoli fin da piccoli per consentire ai genitori di lavorare.
Per trent’anni consecutivi lavorò allo storico albergo-ristorante Cavallino Bianco di Vernante, occupandosi della sala, del bar e delle camere. Un impegno quotidiano che racconta bene il carattere di una donna abituata a non risparmiarsi e a mettere sempre al primo posto il lavoro e i propri cari.
Il soprannome “Rita dei martiri” affonda le radici proprio nella storia della sua famiglia, conosciuta in zona per le immense fatiche nei campi e negli allevamenti, tanto da essere definita, con affetto e ironia, la famiglia dei “martiri del lavoro”. Un appellativo che nel tempo è rimasto legato a Margherita, diventando il segno distintivo di una vita fatta di impegno, sacrifici e amore per la famiglia.
I primi problemi di salute erano iniziati nel 2018, poi l'ultimo ricovero il 14 settembre per una polmonite con il successivo miglioramento tanto da consentirle il 6 ottobre di tornare a casa, dove è stata assistita dai suoi cari fino alla mattina del 26 ottobre, quando si è spenta.
I funerali saranno celebrati, domani, mercoledì 28 ottobre alle 14.45 nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante, con partenza dall’abitazione di strada Statale 20, 14/bis. Seguirà la tumulazione nel cimitero locale. Il Rosario sarà recitato, questa sera, martedì 27 ottobre alle 19 nella stessa chiesa.














