Nuovo blitz dei carabinieri all’alba nel campo nomadi “Pinot Gallizio” di Alba. Nelle prime ore di questa mattina, martedì 27 ottobre, almeno una mezza dozzina di auto dei militari ha raggiunto l’area, dando il via a un’operazione sulla quale, al momento, non sono ancora stati diffusi dettagli ufficiali.
La notizia dell’intervento è confermata, ma restano da chiarire gli obiettivi e la portata delle attività condotte dai carabinieri. Tra le ipotesi c’è quella che possa trattarsi di un ulteriore sviluppo delle precedenti operazioni, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali in questo senso. Ulteriori informazioni sono attese nelle prossime ore.
Il blitz di questa mattina arriva a distanza di meno di un mese dalla maxi operazione condotta giovedì 1° ottobre, quando circa 40 militari della Compagnia dei carabinieri di Alba erano intervenuti all’interno del campo. Anche in quel caso l’attività era stata ricondotta agli sviluppi dell’inchiesta “Tanaro”, avviata il 12 giugno 2025.
In quell’occasione era stato dispiegato un imponente dispositivo composto da 70 militari del Comando provinciale dei carabinieri di Cuneo, 30 carabinieri forestali del Nipaaf, unità cinofile del nucleo di Volpiano e personale dell’Asl Cn2 e dell’Arpa. Al termine di quella fase investigativa, 21 persone appartenenti alla comunità sinti erano state deferite alla Procura della Repubblica di Asti.
Le ipotesi di reato riguardavano la presenza di una discarica abusiva, la gestione e lo smaltimento illecito di rifiuti e il deturpamento di bellezze naturali in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Le indagini erano partite da una segnalazione dell’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, e da controlli avviati già nel 2022.
Le verifiche avevano interessato le sponde del fiume Tanaro e l’area del campo, dove erano stati rinvenuti rifiuti pericolosi, tra cui gas refrigeranti, liquidi provenienti da batterie, oli esausti e rame. I materiali erano stati sottoposti a campionamento da parte dell’Arpa Piemonte per accertare l’eventuale contaminazione del suolo. Nel corso delle perquisizioni del giugno 2025 erano inoltre stati sequestrati 13 mezzi, denaro contante, un’arma da sparo clandestina e materiale ritenuto riconducibile alla contraffazione di targhe.
Il nuovo intervento riporta dunque l’attenzione sul campo Pinot Gallizio e sull’attività investigativa che da tempo interessa l’area. Per capire se il blitz di questa mattina rappresenti una prosecuzione delle precedenti operazioni o sia legato a ulteriori accertamenti sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali dell’Arma dei carabinieri.













