La grande musica di Giacomo Puccini ha incontrato il racconto, gli aneddoti e la garbata ironia di Bruno Gambarotta nel concerto narrato "Vissi d'arte, vissi d'amore", andato in scena sabato 24 ottobre nella chiesa di San Francesco a Cortemilia.
Un appuntamento che ha accompagnato il pubblico alla scoperta della vita e delle opere di uno dei compositori italiani più amati, attraverso un intreccio di musica, curiosità e narrazione.
La serata si è svolta nell'ambito della 47ª stagione concertistica di Antidogma Musica, che ha organizzato l'evento in collaborazione con il Comune di Cortemilia.
Presente il sindaco Marco Zunino, insieme ad alcuni amministratori comunali, a testimonianza dell'attenzione dell'amministrazione verso le iniziative culturali e musicali proposte sul territorio.
A guidare il pubblico nel percorso dedicato al compositore lucchese è stato Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista, autore e volto noto della televisione italiana, che ha alternato alle esecuzioni musicali racconti, episodi curiosi e aneddoti sulla vita di Puccini.
Con il suo stile ironico e coinvolgente, ha restituito al pubblico un ritratto del compositore capace di avvicinare la sua vicenda umana e artistica anche attraverso aspetti meno conosciuti.
La narrazione si è intrecciata con il flauto di Elena Cornacchia e il pianoforte di Giorgio Costa, protagonisti di un accompagnamento musicale che ha dato vita a un'atmosfera intima e suggestiva, alternando momenti di intensa emozione a passaggi più leggeri.
È stata una serata dedicata alla grande tradizione operistica italiana, riletta attraverso la competenza musicale degli interpreti e la capacità narrativa di Gambarotta.
Il programma ha attraversato alcune delle pagine più celebri del repertorio pucciniano, con fantasie tratte da Manon Lescaut, La Bohème e Madama Butterfly. Non sono mancati brani iconici come Vissi d'arte e E lucevan le stelle da Tosca, Ave Maria da Suor Angelica, O mio babbino caro da Gianni Schicchi e il celebre Nessun dorma da Turandot.















