L’ingresso di Vito Apicella nel Consiglio comunale di Alba non si è limitato al passaggio istituzionale che ha riportato l’assemblea cittadina alla sua composizione completa. Nel suo primo intervento, il nuovo consigliere e capogruppo di Impegno per Alba ha posto al centro una delle questioni più delicate per il territorio: le condizioni dei lavoratori stagionali, il contrasto al caporalato e la necessità di coinvolgere direttamente il mondo produttivo agricolo. Un richiamo arrivato a poche settimane dall’incendio dell’ex caseificio di via San Rocco, episodio che ha riportato l’attenzione sulle situazioni di marginalità e sulle difficoltà dell’accoglienza.
Apicella, 65 anni, originario di Potenza, è subentrato a Rosanna Martini, che aveva formalizzato le proprie dimissioni il 20 ottobre, concludendo un lungo percorso nelle istituzioni cittadine. La surroga è stata affrontata nella seduta di giovedì 29 ottobre, convocata dalla presidente Elena Di Liddo, dopo che Giuseppina Borgogno, prima candidata non eletta della lista Impegno per Alba, aveva comunicato la propria rinuncia all’incarico. Gli uffici comunali avevano quindi contattato Apicella, che ha accettato formalmente la carica.
Nel suo intervento di insediamento, il nuovo consigliere non ha nascosto l’emozione per l’ingresso nella sala della Resistenza, richiamandone il significato storico e le responsabilità legate al ruolo istituzionale. Per lui si tratta del primo incarico nella politica attiva, dopo un’esperienza maturata all’interno della lista civica, della quale è segretario, e la collaborazione avviata dall’inizio del mandato amministrativo con gli assessori Roberto Cavallo e Davide Tibaldi.
A disposizione del Consiglio porterà soprattutto le competenze acquisite in circa quarant’anni di attività come ispettore sanitario presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl CN2, con particolare riferimento alla sicurezza alimentare, all’igiene e alla sanità pubblica veterinaria. “Spero di poter dare il mio contributo grazie alla precedente esperienza lavorativa. Sono pronto a mettere a disposizione le mie conoscenze sulle questioni legate alla sicurezza alimentare, al commercio, ai mercati e alle attività di supporto alla Polizia locale”, ha spiegato, indicando gli ambiti nei quali ritiene di poter offrire un contributo concreto all’amministrazione.
Il passaggio più significativo del suo intervento ha però riguardato le condizioni dei lavoratori stagionali nelle Langhe. Apicella ha espresso anzitutto solidarietà a Domenico De Giorgis , direttore della Caritas, per le minacce ricevute in relazione alla questione del caporalato, invitando a non considerare esaurita l’attenzione pubblica sul fenomeno. “Credo sia importante che non si abbassino i riflettori. È un problema che si trascina da molti anni e che, purtroppo, sarà sempre più attuale”, ha osservato.
Il consigliere ha collegato questa riflessione all’incendio dell’ex caseificio di via San Rocco, sottolineando come l’episodio abbia riportato al centro del dibattito cittadino le condizioni delle persone che vivono in situazioni di precarietà. Le manifestazioni e le iniziative promosse nelle settimane successive da istituzioni e associazioni testimoniano, secondo Apicella, una rinnovata attenzione al problema, che dovrà però tradursi in un impegno continuativo.
Nel suo ragionamento trovano spazio anche le attività già svolte dalla Caritas e dall’amministrazione comunale sul fronte dell’accoglienza, dalle mense ai dormitori, fino alle risorse stanziate e al bando Common Ground. Interventi che il nuovo consigliere riconosce, ma che considera insufficienti senza una responsabilità condivisa tra tutti i soggetti coinvolti.
“Dovranno impegnarsi tutti: i Comuni, le associazioni e soprattutto il mondo produttivo agricolo, gli imprenditori vitivinicoli e le associazioni sindacali di categoria”, ha sottolineato Apicella, soffermandosi in particolare su queste ultime, che, secondo le informazioni in suo possesso, non avrebbero ancora risposto agli appelli. Un richiamo che sposta l’attenzione dalla sola gestione dell’emergenza abitativa alla necessità di affrontare le condizioni strutturali del lavoro stagionale.
Da qui la proposta di attribuire ad Alba un ruolo di coordinamento territoriale, coinvolgendo gli altri Comuni delle Langhe in un percorso comune. Il riferimento indicato dal consigliere è l’esperienza del Saluzzese, dove nel 2024 è stato sottoscritto in prefettura un protocollo operativo per affrontare la questione attraverso la collaborazione tra istituzioni e soggetti interessati.
“Sarebbe importante che Alba assumesse un ruolo di capofila, promuovendo il coinvolgimento di tutti i Comuni del territorio. Dobbiamo farci trovare pronti per la prossima stagione viticola, che non riguarda soltanto il periodo della vendemmia”, ha affermato. Un'indicazione che guarda oltre le iniziative immediate e richiama la necessità di programmare per tempo le risposte, considerando la presenza dei lavoratori agricoli anche nelle altre fasi dell'attività vitivinicola.
Nel suo intervento Apicella ha voluto esprimere vicinanza anche a Maria Cristina Galeasso, dimessasi dal Consiglio comunale. Ne ha ricordato la serietà, la professionalità e l’impegno nel sociale, manifestando rammarico per l’uscita dall’assemblea di una figura che considera una risorsa per la città, senza mettere in discussione il valore di chi le è subentrato.
La conclusione è stata dedicata a Rosanna Martini, alla quale ha rivolto, a nome di Impegno per Alba, un ringraziamento per la dedizione dimostrata nel corso di tre mandati amministrativi, attraversando ruoli differenti: assessora comunale, consigliera provinciale, consigliera di minoranza e infine esponente della maggioranza. Un saluto che ha accompagnato il passaggio di consegne all’interno della lista civica.














