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Eventi | 02 novembre 2026, 11:28

Questa sera a Dronero parte l’ottava edizione del festival "Il Ponte del Dialogo"

Dal 2 all’8 novembre 2026 l’intenso programma che quest'anno ruota attorno a due parole chiave: la cura e la grazia.

Questa sera a Dronero parte l’ottava edizione del festival "Il Ponte del Dialogo"

 In un panorama contemporaneo spesso dominato da conflitti e linguaggi aggressivi, la manifestazione, promossa dal Comune di Dronero e curata dall’Agenzia di Sviluppo Locale di AFP, sceglie di dare una risposta precisa e controcorrente. Il comitato promotore ha infatti intrapreso una strada coraggiosa, rifiutando le logiche puramente commerciali e l'andamento mainstream che spinge molti festival a inseguire i volti noti della televisione per fare numero. La scommessa di Dronero punta invece sulla qualità e sulla sensibilità delle opere, andando a cercare nella galassia editoriale storie intense e voci originali capaci di dialogare con un pubblico maturo, consapevole e desideroso di un contatto autentico.

Questo disegno culturale non si esaurisce entro i confini cittadini, ma si inserisce in una più ampia e virtuosa collaborazione territoriale che unisce diverse rassegne locali, come Passaggi a Caraglio, Forni narranti a Venasca, Borghi in dialogo in Valle Maira e le attività per i giovani di Socializziamo. Un legame che troverà una prestigiosa appendice il prossimo 26 novembre a Caraglio, quando la sala don Ramazzina ospiterà Oscar Farinetti e Piercarlo Grimaldi per la presentazione del loro ultimo libro.

Il sipario di questa settimana dronerese si alza idealmente al Teatro Iris con un primo appuntamento già da tempo sold out, affidato alla sensibilità di Concita De Gregorio e al suo volume dedicato proprio alla cura, all'ascolto e alla vicinanza emotiva. Da questo incipit si snoda un percorso ideale che mette a nudo le fragilità e le bellezze dell'essere umano attraverso romanzi e saggi di altissimo spessore. Il festival esplora i passaggi più delicati dell'esistenza terrena, come il doloroso ma necessario momento dell'accudimento dei genitori anziani narrato da Luigi Nacci, o le tappe accidentate dell'adolescenza descritte da Fabio Geda. Le dinamiche familiari e i segreti del passato ritornano anche nelle pagine di Nadia Terranova, mentre lo sguardo si allarga alle aspre realtà industriali e alle finzioni borghesi con la grande epopea familiare di Marcello Fois, fresco vincitore del Premio Campiello.

Accanto alle vicende intime, gli autori in cartellone affrontano le complessità del nostro tempo, segnato dalle solitudini generate dagli schermi elettronici e dall'iperconnessione, al centro del romanzo di Gabriella Dal Lago. Come via di resistenza interiore a questo disorientamento, Nicoletta Polla-Mattiot propone in dialogo con Maria Silvia Caffari una vera e propria rivoluzione del silenzio, inteso non come vuoto ma come spazio consapevole e attivo. Non mancano poi storie di riscatto e di tenacia, capaci di spaziare dalla leggerezza industriale della confetteria di Cristina Zagaria, che ripercorre la nascita delle storiche pastiglie Leone, fino al drammatico racconto dell'emigrazione infantile degli anni Cinquanta firmato da Marco Balzano.

La giornata di domenica 8 novembre rappresenta il cuore pulsante delle riflessioni dedicate alla cultura del territorio. In un primo momento, le voci di Nino Aragno e Fredo Valla si concentreranno sull'alto contributo dato dagli scrittori cuneesi alla letteratura italiana del Novecento, seguiti dall'intervento di Ugo Giletta incentrato sulla figura dello scrittore ligure Nico Orengo e sulle sue pagine dedicate alle valli piemontesi.

Il festival si avvierà poi verso una conclusione di grande suggestione emotiva che abbraccia l'idea della grazia, un concetto potente e quasi rivoluzionario per la società odierna. In occasione del centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, l'attrice Clara Farina e il musicista Gavino Murgia daranno vita a un recital unico, dove le intense letture teatrali si intrecceranno intimamente con le note e le composizioni musicali, promettendo di lasciare un segno profondo in tutti i partecipanti.

Per chi desidera partecipare alle serate, l'organizzazione ricorda che, sebbene l'incontro d'apertura sia esaurito, è ancora possibile prenotare i biglietti per gli appuntamenti a pagamento con Nadia Terranova, Marcello Fois, Fabio Geda e per il recital conclusivo  tramite il sito www.pontedeldialogo.it  Tutti gli altri incontri del ricco programma rimangono invece a ingresso libero. Per informazioni si può scrivere a pontedeldialogodronero@gmail.com

 

L'evento, reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Regione Piemonte, di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e Banca di Caraglio, vede la partecipazione attiva della comunità locale, dalle scuole come l'Istituto Alberghiero, che si occupa dell'accoglienza, fino alle realtà commerciali del territorio che accoglieranno gli ospiti con il calore e i prodotti tipici della Valle Maira.

 

C.S.

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