Tre settimane dedicate alle donne iraniane e afghane. Andrà in scena nel mese di novembre, a Savigliano, la rassegna culturale "R-Women – Essere donna in un mondo complesso", promossa da Comune di Savigliano, dalla Consulta per le Pari Opportunità e dall'associazione culturale Sapori Reclusi.
La rassegna nasce con l'obiettivo di portare all'attenzione del pubblico la condizione delle donne iraniane e afghane, promuovere la conoscenza delle culture del Medio Oriente, stimolare una riflessione sui diritti umani e sulla libertà delle donne, favorire il dialogo tra culture diverse e coinvolgere la cittadinanza attraverso arte, fotografia, testimonianze e cultura. Attraverso il linguaggio della fotografia e dell'incontro diretto con testimoni e attivisti, il progetto vuole offrire uno spazio di ascolto e riflessione su temi di grande attualità, oltre a stimolare un confronto sulla condizione della donna oggi nella nostra società
La rassegna si svilupperà nell'arco di tre settimane e prevede una serie di iniziative culturali diffuse. Cuore dell'iniziativa è la mostra fotografica: R-Women Iran e R-Women Afghanistan, presso i locali di palazzo Muratori Cravetta, dal 6 al 26 novembre. Un'esposizione che riunisce il lavoro di fotografi internazionali, iraniani, afghani ed europei, che raccontano attraverso le immagini la vita quotidiana delle donne nei loro paesi, le restrizioni imposte, ma anche la loro forza e resilienza. La mostra presenta una selezione di reportage fotografici che documentano la vita quotidiana delle donne, la perdita di diritti civili, il ruolo delle donne nella società, storie di resistenza e dignità.
Durante le tre settimane di apertura (inaugurazione il 6 novembre alle 17) saranno organizzati incontri e testimonianze aperti a tutti. Martedì 10 novembre, alle 21, arriverà a palazzo Taffini Manoocher Deghati, fotoreporter iraniano-francese che ha raccontato guerre e rivoluzioni attraverso immagini che hanno fatto il giro del mondo. Vincitore del World Press Photo nel 1983, ha dedicato la carriera a documentare conflitti e a dar voce alla storia. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
«Gli incontri – spiegano gli organizzatori – permetteranno di approfondire temi legati a diritti delle donne, libertà individuale, cultura e società nel Medio Oriente. Altri ne sono previsti, con la partecipazione di due attiviste per i diritti delle donne iraniane e afgane residenti in Italia».
È in programma poi la proiezione di film e documentari dedicati al tema della condizione femminile in Iran e Afghanistan. In collaborazione con il cinema Aurora Savigliano.
La rassegna prevede anche momenti specifici dedicati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado: i ragazzi potranno approfondire temi legati a diritti umani, libertà individuale, parità di genere, dialogo tra culture.
Un capitolo importante riguarda il legame tra cultura e gastronomia. Alcuni ristoranti della città saranno coinvolti nella realizzazione di serate dedicate alla cucina mediorientale o proponendo piatti tipici nel loro menu durante i fine settimana. Attraverso il cibo, elemento universale di incontro, si intende favorire la conoscenza e il dialogo tra culture diverse.
«Savigliano – concludono gli organizzatori – per quasi un mese diventerà un luogo di confronto culturale, attraverso eventi pubblici, incontri con testimoni, attività per le scuole, film, momenti di condivisione culturale e gastronomica».














